Disabilità psichiatriche, la denuncia delle organizzazioni

“La Federazione con questa nota esprime tutta la propria preoccupazione ed indignazione per quanto stanno vivendo le persone con disabilità psichiatriche mentali nella realtà di Reggio Calabria. Ogni appello, ogni richiesta di intervento a tutt’oggi è caduto nel vuoto”. A lanciare l’allarme è la Fish (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) Calabria in una lettera indirizzata al prefetto di Reggio Calabria Michele Di Bari, al commissario ad acta della sanità calabrese Massimo Scura e al sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà.

 
Nella lettera l’organizzazione ricorda “alla FISH Calabria Onlus, aderiscono 35 organizzazioni di persone con disabilità e familiari, sette di queste sono reti regionali e 28 sono associazioni provinciali e territoriali, di queste 10 hanno la sede legale nella città metropolitana di Reggio Calabria”.Nel testo la Fish Calabria denuncia la “grave situazione di abbandono e di incertezza delle tante persone ricoverate nelle strutture alternative avviate proprio nel territorio reggino, nate da oltre 25 anni per dare una risposta alla situazione disumana che questi vivevano all’interno dell’ospedale psichiatrico della città. I malati ricoverati in queste strutture e le loro famiglie, vivono – è scritto nella nota – in una continua situazione di incertezza, sotto la minaccia di essere dimessi o trasferiti in altre realtà fuori regione. Tutto è bloccato, tutto è fermo nessuno che si preoccupi di intervenire per dare una doverosa risposta a questa situazione di grave degrado che ormai si protrae da tanto, troppo tempo. Oltretutto sono ormai diversi anni che, nonostante l’enorme bisogno e le tantissime domande, nessuna persona malata mentale viene più ricoverata in queste strutture, né tantomeno si sono create soluzioni per una adeguata assistenza domiciliare o territoriale. Le nuove emergenze vengono quindi dirottate fuori regione con un non indifferente aggravio dei costi. Fino a quando continuerà questa situazione? Quando si incomincerà a trattare le persone malate mentali come tali e non come fantasmi? Quando si riuscirà a dare loro la dignità che meritano? Anche noi chiediamo, come hanno già fatto tanti prima di noi, un intervento immediato – conclude la Fish Calabria Onlus – che finalmente possa dare quelle risposte adeguate alle tante persone che spesso, troppo spesso vengono ignorate”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
Rubriche
Famiglia
Immagine in evidenza categoria Spazio Genitori

Spazio Genitori

di Gianni Trudu

Società
Immagine in evidenza categoria Dottrina sociale

Appunti di dottrina sociale

di Domenico Marino

Cultura
Immagine in evidenza Libro della settimana

Il libro della settimana

di Mimmo Nunnari

Storia
Immagine in evidenza categoria dagli Archivi

Dagli archivi

di Renato Laganà

tecnologia
Immagine in evidenza Human Prompt

Human Prompt

di Davide Imeneo

Articoli Correlati
Aula G
Educazione e nuove generazioni

Il messaggio di Papa Leone: educazione e nuove generazioni davanti alle trasformazioni tecnologiche

famiglia in estate

Famiglia in estate: dinamiche familiari. vacanze e dialogo intergenerazionale

studente in baldacchino

Esame di maturità al liceo Farnesina, studente in baldacchino davanti alla commissione

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi ogni giorno le notizie più importanti dalla Chiesa calabrese direttamente nella tua casella email