Don Giacomo Panizza: «Togliere la sanità dalle mani dei politici»

“Stato di salute” è il titolo dell’ultimo laboratorio formativo della Progetto Sud, svolto il 15 e 16 dicembre con gli operatori dei servizi sociosanitari e culturali della comunità di Lamezia fondata da don Giacomo Panizza. «Ci siamo chiesti: “Dove porteremo la sanità calabrese?” (e non “dove andrà la sanità calabrese?”), perché è deleterio – si legge in una nota – lasciarla ancora nelle mani di soli rappresentanti politici. Costoro l’hanno portata al commissariamento, non gli ammalati, costringendone troppi a migrare e provocando il fuggi fuggi di operatori socio sanitari che avrebbero piuttosto potuto lavorare in Calabria».
Per creare salute vera, dunque, le istituzioni «dovrebbero impegnarsi maggiormente a corrispondere ai bisogni veri di singoli, famiglie e gruppi i quali, a loro volta, dovrebbero partecipare di diritto e di fatto alla costruzione di quel bene comune» che è la salute pubblica. «Solo compartecipando – sostengono gli operatori della onlus lametina – potremo spuntarla, ammalarsi di meno e curarsi meglio in una regione ancora inadeguata a fornire salute alla popolazione. Sì, perché la regione diverrà inferma se le sue istituzioni pensano di poter continuare a fare da sole e a ostacolare la partecipazione dei cittadini al funzionamento corretto dei servizi di prevenzione, cura e riabilitazione».
Alla relazione “Per restare e crescere in salute” del presidente don Giacomo Panizza è seguito l´intervento di Antonio Bevacqua, segretario generale della Fp Cisl Calabria su “I punti forti e le debolezze del comparto della sanità in Calabria”. Undici gruppi di studio hanno analizzato l’argomento da diversi punti di vista, e col sociologo Massimo Campedelli sono satte affrontate anche “Le indefinite dimensioni della salute” in una regione in cui il comparto sanitario rimane farraginoso rispetto agli smisurati bisogni esistenti.
I servizi gestiti dalla Progetto Sud promuovono salute quando si prendono cura delle persone con disabilità, con dipendenza da droghe, alcol o azzardopatie. Tutelano la salute quando prevengono malattie sia alle donne costrette in strada a prostituirsi che ai “clienti” e ai loro familiari. Fanno salute quando coinvolgono le comunità locali ad accogliere gli stranieri o gli italiani esclusi dalla vita sociale. Producono salute quando sui mass media e i social diffondono informazioni utili al benessere delle famiglie. «Ci sarebbe ancor più salute – si legge ancora nella nota – se ci fossero scambi più cooperativi tra le Istituzioni e i servizi pubblici e privati. La salute, infatti, non viene veicolata solo dall´ospedale ma anche da varie realtà territoriali appropriate, come il lavoro, la scuola, lo sport, le opportunità di benessere attraverso agenzie e servizi validi. Purtroppo, stiamo arretrando verso un sistema di delega e paternalistico piuttosto che avanzare verso uno democratico e partecipato. Diventa necessario liberare il comparto della sanità calabrese da questioni afferenti al mero potere. Il salto vero sarà quello capace di offrire risposte di salute alla popolazione; di mettere in campo professioni sociali, sanitarie e educative a regime con gli standard nazionali dei livelli essenziali di assistenza; di impiegare i nostri giovani titolati che impoverirebbero la Calabria semplicemente andandosene altrove. La salute può tanto aiutare la libertà – è la conclusione – e la libertà aiutare la salute. Nessuno le regala, vanno prese».

Lascia un commento

Articoli Correlati
Rubriche
Famiglia
Immagine in evidenza categoria Spazio Genitori

Spazio Genitori

di Gianni Trudu

Società
Immagine in evidenza categoria Dottrina sociale

Appunti di dottrina sociale

di Domenico Marino

Cultura
Immagine in evidenza Libro della settimana

Il libro della settimana

di Mimmo Nunnari

Storia
Immagine in evidenza categoria dagli Archivi

Dagli archivi

di Renato Laganà

tecnologia
Immagine in evidenza Human Prompt

Human Prompt

di Davide Imeneo

Articoli Correlati
Aula G
vangelo dello studente

Il Vangelo dello studente: il libro di Riccardo Mensuali sul cammino dei giovani

Malattia e famiglia

La gestione della malattia e della fragilità fisica all'interno del contesto familiare e nella riflessione ecclesiale

ragazzi noia

Aggressioni minorenni dalla minicar a Firenze: l'inchiesta svela la noia come movente

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi ogni giorno le notizie più importanti dalla Chiesa calabrese direttamente nella tua casella email