Emozione e tradizione a Cannavò con il concerto del Coro “Tre Campanili, un solo Cuore”

Nella chiesa di San Nicola di Bari si è svolto l’evento musicale “Cantamu e llaramu” che ha unito fede e radici popolari del Sud
Cannavò concerto coro Tre campanili un solo cuore

La comunità parrocchiale di Cannavò ha vissuto un momento di profonda spiritualità e riscoperta delle radici popolari attraverso il canto. Il concerto, intitolato “Cantamu e llaramu”, ha segnato la conclusione delle festività natalizie, trasformando la chiesa di San Nicola di Bari in uno spazio di comunione dove la musica si è fatta strumento di catechesi. Attraverso un repertorio ricercato, l’evento ha messo in luce il legame indissolubile tra la fede vissuta e le espressioni culturali del Mezzogiorno, coinvolgendo fedeli e autorità in un clima di partecipazione corale.

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Il successo del concerto “Cantamu e llaramu” a Cannavò

Si è svolto sabato scorso, presso la Chiesa di San Nicola di Bari a Cannavò, il concerto del Coro liturgico “Tre Campanili, un solo Cuore”, che ha offerto alla comunità una serata intensa di musica, fede e tradizione popolare, chiudendo in modo suggestivo il tempo liturgico del Natale.

L’evento si è aperto alle ore 18.00 con la Santa Messa vespertina del Battesimo del Signore. Al termine della celebrazione, il parroco don Giovanni Gattuso ha introdotto e aperto ufficialmente il concerto “Cantamu e llaramu” – “Cantiamo e Lodiamo”, dedicato al Natale nella tradizione popolare siciliana, sottolineando il valore della musica come forma di preghiera, comunione e memoria viva delle radici popolari.

Numerosa la partecipazione dei fedeli e dei cittadini, che hanno gremito la chiesa in un clima di profondo raccoglimento e condivisione. Tra i presenti alla serata anche il comandante della Stazione dei Carabinieri di Cataforio e San Salvatore, maresciallo Renzo Romeo, a testimonianza della vicinanza delle istituzioni al momento comunitario e culturale vissuto dalla parrocchia.

Un viaggio musicale tra le tradizioni di Sicilia e Calabria

Protagonista della serata è stato il Coro Liturgico “Tre Campanili, un solo Cuore”, espressione della Parrocchia di Prumo, Riparo e Cannavò, che per il secondo anno consecutivo ha proposto un percorso musicale di riscoperta e valorizzazione delle tradizioni popolari del Sud Italia. Dopo l’esperienza dello scorso anno dedicata ai canti calabresi, il coro ha accompagnato il pubblico in un viaggio nella cultura musicale siciliana, attraverso brani eseguiti in dialetto siculo.

Sotto la direzione dei maestri Enza e Marina Cuzzola, con Maria Concetta Ardissone al pianoforte e Enzo Alampi e Paolo Fazzino alle chitarre, il coro ha eseguito un repertorio di otto brani complessivi: sette della tradizione popolare siciliana – Santa Maria, U bannu i Cesari, Canzunetta di li pasturi, ’Nta sta grotta disiata, La notti di Natali, Lloria Lloria, Filastrocca a lu Bambinu – e un canto della tradizione calabrese, C’era appuntu nu vecchiarellu (trascritto dal maestro Franco Romano), a testimonianza del profondo legame culturale e spirituale tra Calabria e Sicilia.

I protagonisti e il significato teologico dell’evento

Il Coro Liturgico “Tre Campanili, un solo Cuore” è composto dai coristi: Alessia Cilione, Saveria Cilione, Giovanna Cuzzola, Caterina De Giuseppe, Caterina De Lorenzo, Silvia Fortugno, Luigia Fallanca, Maria Giuseppina Marra, Maria Megale, Saveria Daniela Quattrone.

La serata è stata presentata da Pino Calarco, che ha guidato il pubblico lungo il percorso musicale e narrativo. I coristi stessi, a turno, hanno inoltre introdotto i canti, offrendo al pubblico non solo spiegazioni storico-popolari, ma una vera e propria catechesi, capace di far cogliere il significato teologico, simbolico e spirituale dei testi, trasformando l’ascolto in un autentico momento di annuncio e riflessione.

Al termine del concerto, in un momento particolarmente sentito, il coro ha voluto omaggiare i maestri Enza e Marina Cuzzola e la pianista Maria Concetta Ardissone con un elegante mazzo di fiori, quale segno di riconoscenza per la guida artistica, la passione e la dedizione profuse nel percorso musicale e umano del gruppo.

Sono stati infine espressi sentiti ringraziamenti al parroco don Giovanni Gattuso per l’accoglienza e il sostegno all’iniziativa, ai musicisti, ai componenti del coro, allo staff tecnico composto da Paolo Logiudice e Vincenzo Celestino, a quanti hanno collaborato alla realizzazione dell’evento e al pubblico presente, la cui partecipazione calorosa ha reso la serata un autentico momento di comunione.

Un appuntamento che ha saputo unire musica sacra, tradizione e comunità, lasciando nei presenti un segno profondo di fede condivisa e di appartenenza culturale.

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