Non perdere i nostri aggiornamenti, segui il nostro canale Telegram: VAI AL CANALE
“Avete salvato tante persone. Questo vi fa onore e vi farà onore per sempre”. Così il cardinale Baldo Reina, vicario generale di Sua Santità per la diocesi di Roma, si è rivolto oggi all’agente Francesco D’Onofrio e al viceispettore Marco Neri della Polizia di Stato, ricoverati al Policlinico Umberto I dopo l’esplosione avvenuta il 4 luglio in via dei Gordiani. I due poliziotti, feriti mentre aiutavano ad evacuare la zona, sono nella stessa stanza d’ospedale. “Non c’è una spiegazione logica di come siamo rimasti in vita – hanno raccontato –. È come se qualcuno, forse santa Barbara e san Michele Arcangelo, ci avesse protetto creandoci una bolla attorno”. L’esplosione si è verificata durante le operazioni di evacuazione seguite a una fuga di gas che aveva già provocato un primo incendio. I due agenti erano rientrati per salvare due persone che tardavano ad uscire quando si è verificata la seconda, devastante esplosione che ha distrutto l’edificio, ferendoli gravemente. Durante la visita, il cardinale ha portato loro “il saluto, l’abbraccio e la gratitudine di Papa Leone XIV e di tutta la diocesi di Roma per quello che avete fatto con grande generosità”. Presenti anche il questore di Roma Roberto Masucci, mons. Andrea Manto e il cappellano don Marco Simbola. Prima di congedarsi, il cardinale ha pregato con loro e li ha benedetti: “Quello che è successo resterà indelebile nella vostra memoria. Sentitevi avvolti da tante preghiere e dall’affetto di tanti cittadini e cristiani che vi vogliono bene”.
Fonte: AgensirArticoli correlati:
Maltempo: Coldiretti, “nell’estate più calda di sempre, in Italia media di 22 eventi estremi al giorno”
Infortuni sul lavoro: Calderone (min. Lavoro), “chi vive momenti di stress è certamente maggiormente esposto al rischio”
Europa: a Malta Assemblea Generale Giustizia e Pace Europa, per la prima volta nominata una co-presidenza con un vescovo e una donna
Papa Francesco: domani in diretta su Tv2000 la celebrazione penitenziale per la “24 ore per il Signore”






