Falcomatà: «Se aumentano i casi, Montebello diverrà Zona Rossa»

Pugno duro del sindaco metropolitano di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà: varate misure ancora più drastiche di quelle previste dal Dpcm del 10 marzo per contenere il diffondersi dell’epidemia da Covid-19. E, in particolare, un occhio di riguardo nei confronti del Comune di Montebello Jonico dove si è registrato il primo decesso per Coronavirus e anche il primo cittadino, Ugo Suraci, è risultato positivo al primo tampone.

Partendo dal capoluogo vietate passeggiate, corsette e “puntate” a slot machine e Gratta&Vinci nei tabacchini (clicca quì per approfondire). Chiuso anche l’accesso al cimitero per le visite. Insomma: in riva allo Stretto si potrà uscire di casa solo per vere esigenze.

I dati espressi da diversi studiosi, circa la curva epidemiologica che dovrebbe salire vertiginosamente nei prossimi giorni, hanno indotto il sindaco a firmare un’ordinanza d’acciaio.

«La prevenzione si fa limitando i contatti per ridurre al massimo il rischio dei contatti. Ringrazio la stragrande maggioranza dei cittadini di Reggio Calabria – ha detto il sindaco in un videomessaggio – che si sta attenendo alle regole del Dpcm. Però anche ieri abbiamo visto diverse persone uscire senza alcun valido motivo». E ancora: «Da oggi chiuderemo i lungomari della nostra Città, da Pellaro a Catona, le piazze e i parchi all’aperto». 

Parla di «misura necessaria» il sindaco, pur comprendendone la drasticità. Rispetto alla chiusura dei cimiteri cittadini, Falcomatà spiega come resteranno operativi per le sepolture. 

Passando alla dimensione metropolitana confermato l’acquisto di ventilatori da distribuire tra gli ospedali del territorio provinciale. Un capitolo di spesa per 100mila euro inserito nel bilancio, oggi in approvazione, che prevede anche l’acquisto di dispositivi di sicurezza personale (come le mascherine) per le persone vulnerabili e in difficoltà economiche.

Infine, il capitolo Montebello Jonico. Falcomatà prima esprime il cordoglio della Città metropolitana al primo concittadino deceduto per Coronavirus. Poi l’augurio di pronta guarigione al sindaco del centro dell’Area Grecanica, Ugo Suraci, anch’esso contagiato da Covid-19. Infine lancia la sua proposta: «Se persistono condizioni di pericolo, proporrò di chiudere il transito dal e per il Comune, istituendo la Zona rossa e facendo proprio come si è fatto a Codogno».

«Sarà una settimana molto dura», ha concluso Falcomatà, «rimbocchiamoci le maniche».

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