Festa della Madonna della Consolazione, al Santuario dell’Eremo una veglia notturna per i giovani prima della processione

Eremo drone

Ai Overview: In vista della tradizionale processione della Madonna della Consolazione a Reggio Calabria, fissata per il 12 settembre, la comunità diocesana si prepara con diverse iniziative spirituali. Tra queste spicca la veglia notturna all’Eremo promossa dalla Pastorale Giovanile diocesana e dai Frati Minori Cappuccini, pensata per coinvolgere i ragazzi in un momento di adorazione e preghiera silenziosa. L’evento punta a riportare l’attenzione sull’aspetto più intimo della fede, offrendo ai giovani uno spazio di ascolto e raccoglimento per affrontare le incertezze del presente attraverso la spiritualità mariana.

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L’attesa per la processione verso la Cattedrale

Manca ormai poco al 12 settembre, giorno in cui la Sacra Effigie della Madonna della Consolazione lascerà l’Eremo per arrivare, come ogni anno, in Cattedrale, portata a spalla dai portatori lungo le vie della città, dopo un’intensa notte di preghiera e adorazione.

L’iniziativa di preghiera notturna

Ma quella che, senza dubbio, è la notte più attesa di Reggio Calabria avrà anche una voce giovane. Si chiama «Cuore a cuore con Maria – Giovani sentinelle nella notte» la veglia di preghiera in programma dalle 2 alle 4 del mattino di sabato 12 all’Eremo, animata dal Servizio diocesano per la Pastorale Giovanile dell’arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova e dalla Pastorale Giovanile e Vocazionale dei Frati Minori Cappuccini della Calabria: un tempo di preghiera comunitaria e di lode che, insieme ad altri importanti momenti di spiritualità, ci ricorda che la festa deve essere vissuta, con partecipazione sincera, come esperienza interiore e non come mero gesto esteriore.

Il richiamo alla spiritualità mariana

Come il rapporto tra i giovani e la fede, anche il rapporto particolare tra i giovani e Maria è uno dei temi più coinvolgenti dei nostri tempi, tempi di profonde trasformazioni in cui lo smarrimento e le crescenti fragilità spingono a riscoprire la propria dimensione interiore e spirituale. E allora facciamo nostro l’appello di papa Leone XIV contenuto nel messaggio per la quarantesima Giornata Mondiale della Gioventù: «Vi invito ad accogliere questo santo legame con Maria, Madre piena di affetto e di comprensione» e di coltivarlo nella preghiera del Rosario in modo da sperimentare, in ogni situazione della vita, «che non siamo mai soli, ma sempre figli amati, perdonati e incoraggiati da Dio».

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