Furto delle opere di Antonello da Messina: l’appello della rettrice Giovanna Spatari

Prof ssa Giovanna Spatari rettrice unime

Ai Overview: A seguito della sottrazione dei dipinti di Antonello da Messina, la rettrice dell’Università degli Studi di Messina, professoressa Giovanna Spatari, ha diffuso una nota ufficiale per manifestare lo sconcerto e il rammarico dell’intera comunità accademica. Il comunicato evidenzia l’impatto dell’evento, descrivendolo come un danno profondo che colpisce in primo luogo l’identità culturale e la memoria storica del territorio. Oltre a ribadire la piena fiducia nell’operato degli organi investigativi preposti, la rettrice rivolge un appello corale alle istituzioni, agli operatori del settore e ai cittadini, affinché si strutturi una rete di attenzione e collaborazione utile a supportare le indagini e ad accelerare il recupero dei capolavori trafugati.

Seguici su WhatsApp

L’impatto del furto sulla memoria cittadina

«A nome dell’intera comunità accademica, esprimo profondo dolore e sconcerto per il furto delle opere di Antonello. Si tratta di un crimine che colpisce non soltanto il patrimonio artistico della nostra città, ma la sua stessa memoria e identità culturale. Antonello da Messina rappresenta una delle espressioni più alte della storia artistica italiana ed europea e i suoi lavori costituiscono un patrimonio di valore inestimabile. La sottrazione delle sue opere è, quindi, una ferita che non può lasciarci indifferenti.

L’appello alle istituzioni e al mondo della cultura

In questo momento, accanto alla piena fiducia nel lavoro delle autorità e degli organi investigativi impegnati nelle ricerche, sento il dovere di rivolgere un appello a tutte le istituzioni e le realtà del mondo della cultura, a livello locale e nazionale, affinché si moltiplichino gli sforzi e le iniziative utili al ritrovamento delle opere. Musei, università, fondazioni, associazioni, studiosi, operatori culturali e mezzi di informazione possono e devono contribuire, ciascuno nel proprio ambito, a mantenere alta l’attenzione e a costruire attorno a questa vicenda una mobilitazione ampia e condivisa. L’Università di Messina è pronta a fare la propria parte.

Il valore collettivo del patrimonio e l’auspicio per il ritrovamento

La tutela del patrimonio culturale è una responsabilità collettiva, perché ciò che viene sottratto alla cultura non appartiene soltanto a un luogo o a un’istituzione: viene sottratto alla comunità e alle generazioni future. L’auspicio dell’intera comunità accademica è che queste opere possano essere ritrovate al più presto, restituite alla fruizione pubblica e riconsegnate alla nostra città e a quel patrimonio di storia e memoria culturale che appartiene all’intero Paese».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
Rubriche
Famiglia
Immagine in evidenza categoria Spazio Genitori

Spazio Genitori

di Gianni Trudu

Società
Immagine in evidenza categoria Dottrina sociale

Appunti di dottrina sociale

di Domenico Marino

Cultura
Immagine in evidenza Libro della settimana

Il libro della settimana

di Mimmo Nunnari

Storia
Immagine in evidenza categoria dagli Archivi

Dagli archivi

di Renato Laganà

tecnologia
Immagine in evidenza Human Prompt

Human Prompt

di Davide Imeneo

Articoli Correlati
Aula G
Lea Garofalo manifestazione

Addio a Denise Cosco: la tragica scomparsa della figlia di Lea Garofalo scuote il mondo della scuola e della giustizia

ministro valditara

Didattica digitale e smartphone a scuola: le riflessioni del ministro Valditara

scrittura diario

Patto educativo scuola e famiglia contro il calo del vocabolario nei giovani

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi ogni giorno le notizie più importanti dalla Chiesa calabrese direttamente nella tua casella email