Gazebo, nuova chiusura: è scontro tra Comune e Confcommercio

Ancora un blitz della Polizia Municipale. Sequestrati tre gazebo del Lungomare cittadino: Sottozero, Matteotti e Taverna Marinara. Le contestazioni riguarderebbero ancora una volta presunte violazioni amministrative in materia di vincoli paesaggistici. I locali lo scorso 29 Maggio, erano stati chiusi con analogo provvedimento per il mancato rispetto delle metrature consentite.

«C’è un parere vincolante della Sovrintendenza, – ha commentato il sindaco Falcomatà alle agenzie online – questo parere obbligava e correggeva il regolamento del comune di Reggio Calabria per quanto riguarda la metratura dei gazebo. Si è avviata nelle scorse settimane una interlocuzione tra chi eccedeva nella metratura e poteva adeguarsi. Gli uffici hanno deciso di non poter aspettare ulteriormente. Sappiamo che nella stagione estiva i gazebo lavorano di più, reggini e turisti affollano queste strutture del lungomare durante i mesi estivi. Per questo motivo si sta pensando di rinviare i lavori alla fine della stagione, cosi da salvare capra e cavoli. Sostanzialmente – conclude il primo cittadino – l’idea è quella di fare un regolamento inserendo un minimo e massimo di metratura consentita e ragionare caso per caso, tenendo conto di alberi, aiuole e altri esercizi commerciali»

Di tutt’altro tono è i’intervento di Confcommercio Reggio Calabria:«Per la seconda volta nell’arco di appena dieci giorni, sono vittime di un atteggiamento quantomeno schizzofrenico degli uffici comunali che procede nuovamente alla chiusura dei gazebo all’aperto. Dopo le rassicurazioni e la reciproca volontà manifestata da Comune, Confcommercio ed Operatori di ricercare una soluzione che potesse essere rispettosa della legge e sostenibile per gli esercenti, il nuovo, inaspettato, per alcuni versi sconcertante provvedimento adottato dall’amministrazione lascia senza parole. Mentre veniva convocato per le ore 15.30 presso il Palazzo Comunale, con nota del Segretario Comunale, un “incontro urgente al fine di chiarire alcune problematiche inerenti l’applicazione del Regolamento (??) sulla occupazione temporanea di suolo con l’installazione di strutture precarie…”, in contemporanea, scattava una operazione della polizia municipale che provvedeva a dare attuazione ad un provvedimento del dirigente settore sviluppo economico di sigillo delle attività. Dirigente che risultava tra i convocati al tavolo tecnico».

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