In ospedale per regalare un sorriso ai piccoli ricoverati, l’Abio rinnova il suo impegno

L’occasione per rilanciare l’attività di volontariato dell’Associazione

Oggi è la Giornata nazionale Abio, l’evento più importante per l’Associazione per il bambino in ospedale, ma anche per le famiglie dei piccoli degenti.

Oggi è la Giornata Abio anche a Reggio Calabria

È un anniversario importante quello odierno per l’Abio, associazione che da 45 anni è al fiano dei bambini, degli adolescenti e delle loro famiglie in ospedale. Un anniversario importante che l’Associazione vuole festeggiare nelle principali piazze delle città dove svolge il suo servizio di volontariato.


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Tra le piazze in cui sarà possibile ascoltare l’esperienza dei volontari Abio c’è anche Reggio Calabria, presso il Gazebo allestito sul Corso Garibaldi, all’altezza della scalinata del Teatro “Francesco Cilea”.

Sarà inoltre possibile sostenere Abio tramite un’offerta, ricevendo un cestino di ottime pere: il simbolo della Giornata. Il ricavato delle offerte verrà utilizzato dalle Associazioni ABIO per organizzare nuovi corsi di formazione rivolti a chi già svolge servizio e a chi desidera diventare volontario.

Obiettivo: far crescere il numero di volontari e la presenza nei reparti

«Solo con la formazione, infatti, è possibile garantire che il volontario si prepari, che acquisisca il metodo e gli strumenti Abio, che agisca in modo attento ed efficace, così che Abio possa continuare a realizzare il suo prezioso servizio in ospedale», spiegano dall’associazione.


PER APPROFONDIRE:  Piccoli ricoverati in ospedale, l’Abio pronta a ripartire anche a Reggio Calabria


Attualmente in riva alla sponda calabrese dello Stretto operano diversi volontari. 15 attivi presso il Reparto di Pediatria del Grande ospedale metropolitano. A Reggio Calabria l’Associazione è attiva dal 2012 a sostegno dei piccoli degenti e delle loro famiglie, per alleviare il trauma dell’ingresso in una struttura ospedaliera.

Crescere in numero di volontari per l’Associazione e non solo significa aumentare una presenza presso altre strutture sanitarie della città in cui sono ricoverati bambini, ma anche promuovere interventi ludici e di sostegno per facilitare la permanenza serena all’interno del contesto ospedaliero.

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