Sarà celebrata oggi, 2 giugno, la Giornata mondiale della Comunicazioni sociali. Come di consueto il Santo Padre ha diffuso un messaggio rivolto agli operatori dei media dal titolo « “Siamo membra gli uni degli altri”. Dalle social network communities alla comunità umana». Ancora una volta, quindi, l’attenzione di papa Francesco è dedicata alle nuove frontiere della comunicazione. «L’ambiente mediale oggi è talmente pervasivo da essere ormai indistinguibile dalla sfera del vivere quotidiano. La rete è una risorsa del nostro tempo. È una fonte di conoscenze e di relazioni un tempo impensabili – ha scritto il pontefice – Ricondotta alla dimensione antropologica, la metafora della rete richiama un’altra figura densa di significati: quella della comunità. Una comunità è tanto più forte quanto più è coesa e solidale, animata da sentimenti di fiducia e persegue obiettivi condivisi. La comunità come rete solidale richiede l’ascolto reciproco e il dialogo, basato sull’uso responsabile del linguaggio». Un auspicio, quello del Santo Padre, che si trasforma in un consiglio rivolto non soltanto agli addetti ai lavori: «Il contesto attuale chiama tutti noi a investire sulle relazioni, ad affermare anche nella rete e attraverso la rete il carattere interpersonale della nostra umanità. A maggior ragione noi cristiani siamo chiamati a manifestare quella comunione che segna la nostra identità di credenti. La fede stessa, infatti, è una relazione, un incontro; e sotto la spinta dell’amore di Dio noi possiamo comunicare, accogliere e comprendere il dono dell’altro e corrispondervi».
Infine, le conclusioni di Bergoglio: «La Chiesa stessa è una rete tessuta dalla comunione eucaristica, dove l’unione non si fonda sui “like”, ma sulla verità, sull’“amen”, con cui ognuno aderisce al Corpo di Cristo, accogliendo gli altri».













