Avvenire di Calabria

Parla di "conversione ecologica", papa Francesco nel suo messaggio inviato in occasione della Giornata del Creato, la cui appendice per la Chiesa italiana sarà vissuta a Reggio Calabria

Giornata del Creato a Reggio Calabria, il messaggio di papa Francesco

«Non solo lavorare e impegnarsi dentro i propri confini, ma mantenere le loro promesse di sostegno finanziario e tecnico per le nazioni economicamente più povere» scrive Francesco

di Redazione Web

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Parla di "conversione ecologica", papa Francesco nel suo messaggio inviato in occasione della Giornata del Creato, la cui appendice per la Chiesa italiana sarà vissuta a Reggio Calabria il prossimo settembre.

Il messaggio di Papa Francesco per la Giornata del Creato che si terra a Reggio Calabria

L'arcidiocesi di Reggio Calabria - Bova ospiterà le riflessioni della Chiesa italiana in tema di Custodia del Creato durante il mese di settembre. Si tratta di una due giorni in cui la Chiesa reggina sarà il centro pensante rispetto alle tematiche ambientali tanto care a Papa Francesco.


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Stiamo raggiungendo un punto di rottura, serve una conversione ecologica individuale e comunitaria: nel messaggio per la Giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato, del 1 settembre, il Papa chiede alla comunità delle nazioni di agire con decisione in vista di due vertici cruciali, COP27 e la COP15 dedicati alla doppia crisi del clima e della riduzione della biodiversità.


PER APPROFONDIRE: La Giornata nazionale per la Custodia del Creato si terrà a Reggio Calabria


Francesco, nel suo messaggio in vista delle celebrazioni del 1° settembre, ha ricordato questo tempo come ideale per mettere in atto una conversione ecologica in risposta alla catastrofe ecologica, di cui già parlava Paolo VI. E per riuscirci vi è la necessità di modificare gli stili di vita e nel contempo fare tutto il possibile per prevenire o almeno limitare il collasso degli ecosistemi del nostro pianeta, come chiedono per primi i più giovani.

Se il cambiamento dei comportamenti deve riguardare tutti, viene sottolineato anche che a essere esposti alla crisi climatica, sono soprattutto i poveri che maggiormente soffrono l’impatto di siccità, inondazioni, uragani e ondate di caldo che continuano a diventare sempre più intensi e frequenti.


PER APPROFONDIRE: IL MESSAGGIO INTEGRALE PER LA GIORNATA DI PREGHIERA PER LA CURA DEL CREATO


Non è mancato il richiamo del Pontefice alla comunità delle nazioni è chiamata a impegnarsi, specialmente negli incontri delle Nazioni Unite dedicati alla questione ambientale, con spirito di massima cooperazione.

Il vertice COP27 sul clima, in Egitto a novembre 2022, rappresenta la prossima opportunità per favorire tutti insieme una efficace attuazione dell’Accordo di Parigi. Va riconosciuto l'esistenza di un «debito ecologico» dei Paesi economicamente più ricchi, che più hanno inquinato negli ultimi due secoli; esso richiede loro di compiere passi più ambiziosi sia alla COP27 che alla COP15.

Questo significa non solo lavorare e impegnarsi dentro i propri confini, ma mantenere le loro promesse di sostegno finanziario e tecnico per le nazioni economicamente più povere, che stanno già subendo il peso maggiore della crisi climatica.

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