Una stagione di attese, di fatiche ma di tanta Speranza. Un tempo per incontrarsi, ascoltarsi e camminare insieme. Definirei così il percorso del Servizio di Pastorale Giovanile dell’ultimo anno, che ha accompagnato i giovani della nostra Arcidiocesi di Reggio Calabria – Bova, a prepararsi per vivere al meglio il Giubileo come un’esperienza di vita e non come un evento fra tanti. E in modo particolare il Giubileo dei Giovani sarà un’esperienza viva che mette in moto il cammino di una vita, un cammino di conversione che continua e rinasce, un cammino di fede, speranza e comunione.

I ritmi saranno frenetici, il programma sarà denso di esperienze che certamente riempiranno lo zaino di ogni giovane pellegrino. Ma sarà questa ricchezza che permetterà di vivere questo tempo anche come una sosta interiore, che domanda al proprio cuore di chiedersi qual è la qualità del tempo vissuto nella propria quotidianità.
PER APPROFONDIRE: Giubileo dei giovani, la “carica” di Reggio Calabria
Il Giubileo dei Giovani è un’esperienza di fede, di popolo, di Chiesa. Un’esperienza articolata e forse anche complessa e faticosa. Ma proprio per questo sarà per i giovani ricca ed entusiasmante, per la forza vitale che ogni giovane porta dentro di sé, un’occasione per tirare fuori il meglio da ognuno di loro. Per scoprire anche la bellezza del cammino che ti mette accanto ad un fratello, che non hai scelto, ma scopri che è tuo fratello, e ti rivela la bellezza di camminare insieme. La vita è un noi, non si rinchiude dentro un io ristretto, ed è proprio nei sogni e nelle speranze dei giovani che la Chiesa, il popolo, può riscoprire questa dimensione di fraternità e rinascere ogni giorno. In questo camminare insieme si svela la passione del Dio vivente che si fa vicino, che ci chiede di essere pellegrini sulla Via dell’Amore, pellegrini di Speranza sui sentieri delle nostre storie.
Il cammino come dimensione fondamentale ha bisogno di essere accompagnato, per tutti i giovani che sono alla ricerca di una speranza, della Speranza che non delude. La ricerca di un senso agli studi che portano avanti, la ricerca di senso nelle relazioni, nella speranza di essere amati. L’esperienza che vivranno i nostri giovani, circa quattrocento tra tutte le realtà giovanili della nostra diocesi, insieme ai giovani di tutto il mondo, è anche per questo una proposta culturale, perché parla al cuore e alla mente nell’incontro tra storie diverse, ma in cammino verso un’unica meta: la felicità. Il Giubileo è un’esperienza che permette ai giovani di essere coinvolti con tutta la loro persona, e non solo per ricevere, ma per riscoprire la bellezza
del dono, del dare qualcosa di se. Sarà, appunto, esperienza di prossimità e carità con i più fragili, con i poveri, attraverso gesti di Speranza concreta, donata e ricevuta, di relazioni, servizio e ascolto di persone senza dimora, distribuzione pasti, laboratori con minori, anziani e persone con disabilità. Perché la Speranza non si dice ma si incontra, si serve, si realizza insieme.

Il nostro cammino diocesano è stato caratterizzato proprio dalla dimensione dell’incontro. Non sono stati forniti manuali per vivere questa esperienza, ma occasione di fraternità per ascoltarsi e raccontarsi, giornate diocesane, esercizi spirituali e adesso ci dirigiamo verso l’ultima tappa: il Mandato del Pellegrino a tutti i giovani in partenza per il Giubileo dal 28 luglio al 3 agosto. Ci ritroveremo il 25 luglio alle 19:00 in piazza Duomo a Reggio Calabria e daremo via ad un piccolo cammino verso piazza Italia, dove ci attenderà il nostro Vescovo Fortunato per dare via così ad un’esperienza che porta già con sé entusiasmo e desiderio di essere nel mondo segni concreti di Speranza. Da Reggio giungeremo a Roma, per affidare al Signore i passi dei giovani, le attese, i desideri, le ferite, il futuro e ogni vocazione di vita libera e liberante.
* direttore Ufficio diocesano di Pastorale Giovanile
Reggio Calabria – Bova










