L'uso dei chatbot e delle applicazioni basate sull'intelligenza artificiale sta diventando una pratica comune tra gli adolescenti, che spesso si affidano a questi strumenti digitali per gestire in autonomia il proprio regime alimentare. Tuttavia, la mancanza di basi scientifiche solide e di una supervisione medica trasforma queste tecnologie in potenziali rischi per la salute dei più giovani. Come evidenziato dalla professoressa Antonella Diamanti del Bambino Gesù, il limite principale risiede nell'approccio meccanico degli algoritmi, che ignorano la complessità clinica del singolo individuo e propongono restrizioni caloriche che possono sfociare in gravi disturbi del comportamento alimentare. Una corretta . . .
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