Avvenire di Calabria

L'Ente Parco nazionale dell'Aspromonte ha ufficializzato l'affidamento del piano antincendio a dodici associazioni

Il Parco nazionale dell’Aspromonte vara il suo piano antincendio

Ai volontari e alla Protezione civile è stata affidata una specifica area da presidiare per prevenire eventi devastanti

di Redazione Web

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Il Parco nazionale dell'Aspromonte vara il suo piano antincendio: avrà un valenza triennale e si avvarrà della collaborazione di dodici associazioni di volontariato e Protezione civile.

Il Parco nazionale dell'Aspromonte vara il suo piano antincendio

Monitorare, prevenire e intervenire tempestivamente per contrastare la piaga degli incendi boschivi. Nell’ambito del Piano Antincendio 2018-2022, l’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte ha le aree di competenza assegnate a dodici associazioni di volontariato e Protezione civile.

Le associazioni dovranno svolgere attività di avvistamento organizzata con personale a terra e di comunicazione agli enti preposti, allo scopo di ridurre potenziali minacce di incendi. L’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte - nell’attuare un’azione di sistema che coinvolge le associazioni di volontariato e di Protezione Civile del nostro territorio - consolida così forme di partecipazione attiva per la corretta fruizione dell’Area Protetta e la conservazione della biodiversità.

Le parole del presidente

«Nell’attuale contesto dei cambiamenti climatici in atto – ha dichiarato il presidente del Parco dell’Aspromonte Leo Autelitano -  il problema degli incendi boschivi è destinato ad aggravarsi con eventi estremi che potrebbero susseguirsi con drammatica persistenza. In questo contesto è necessario la salvaguardia di boschi e alberi che rivestono un ruolo determinate nell’ecosistema naturalistico, insistendo con attività di prevenzione, monitoraggio e sorveglianza, distribuite lungo il perimetro dell’Area protetta».

«Il ruolo delle associazioni  - ha concluso il presidente Autelitano - diviene basilare perché il monitoraggio e le segnalazioni tempestive di incendi permettono di intervenire prontamente prima che il fuoco aumenti forza e si propaghi con danni maggiori, andando a minacciare le aree più interne e preziose del Parco, dove è custodito l’enorme patrimonio naturalistico, floristico e faunistico».

Articoli Correlati

Gli incendi boschivi creano danni al turismo

Estate, inizia la triste stagione degli incendi. Non solo danni all’ambiente e alle nostre montagne, bisogna fare i conti con danni a economia e turismo. La denuncia delle guide dei parchi.

This website uses cookies to ensure you get the best experience on our website.