Avvenire di Calabria

Si terrà il prossimo 21 giugno, alle ore 19, nei locali della Biblioteca Provinciale dei Frati minori cappuccini di Calabria

Il ponte spirituale tra Assisi e la Calabria: incontro a Cosenza

Redazione Web

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Si terrà il prossimo 21 giugno, alle ore 19, nei locali della Biblioteca Provinciale dei Frati minori cappuccini di Calabria, presso il Santuario diocesano “Santissimo Crocifisso” di Cosenza, l’incontro culturale “San Francesco d’Assisi e la Calabria: un abbraccio lungo cinque secoli”. L’evento, organizzato dalla comunità della Biblioteca provinciale, diretta da fra’ Luigi Lopez, è incentrato sui 500 anni della Riforma cappuccina in Calabria, avvenuta nel 1518, e vuole gettare luce sull’attualità del carisma francescano secondo l’esperienza dei frati cappuccini.

I frati francescani Cappuccini (Ofm Cap) nacquero come una riforma interna all’Ordine dei Frati Minori. I CapS puccini desideravano una preghiera più contemplativa e una vita di povertà maggiormente rigorosa. L’assetto definitivo fu dato nel Capitolo generale del 1535–1536, tenuto nel convento di Sant’Eufemia a Roma. Le nuove Costituzioni si pronunciarono subito per una osservanza, la più perfetta possibile, riguardo a ciò che Francesco desiderava e voleva per il suo Ordine. Per questo ricercarono le intenzioni del fondatore non solo nella Regola, ma anche negli esempi della sua vita, nella dottrina contenuta nei suoi scritti e soprattutto nel Testamento, ultima espressione della sua volontà e del suo ideale evangelico. La relazione dell’incontro sarà tenuta da Luca Parisoli, docente Unical ed esperto di francescanesimo, che in Ateneo ha avviato, insieme all’arcivescovo di Cosenza, Francesco Nolè, un percorso accademico proprio sulla figura del Poverello d’Assisi, Patrono d’Italia.
 
«Avremo l’occasione di ascoltare la relazione di un illustre docente, che affronterà il tema dell’attualità di San Francesco e della sua fecondità in terra di Calabria, con particolare riferimento alla scelta di povertà in un territorio che vanta tante ricchezze nella fede, quali si sono espresse nella spiritualità dei santi» afferma il direttore della Biblioteca cappuccina, padre Lopez «La figura di San Francesco – ha proseguito il responsabile – impone ai cappuccini di oggi il dovere della memoria e, allo stesso tempo, ci instrada nel solco del messaggio di Papa Francesco, che sin dall’inizio del suo pontificato ha auspicato una Chiesa povera e per i poveri, che apra le braccia a chiunque».

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