Il premio don Italo Calabrò va a una scuola di Catanzaro

Il lavoro dei ragazzi si è concentrato sulle parole "non delego", "vivere", "responsabilità". “Noi giovani siamo il futuro e non dobbiamo incaricare nessuno al nostro posto” hanno detto i vincitori
Si è tenuta lunedì 16 dicembre, nella sala “Giuditta Levato” di palazzo Tommaso Campanella di Reggio Calabria, la cerimonia di premiazione delle classi vincitrici del concorso “Don Italo Calabrò per l’educazione dei giovani”. 
All’appello ha risposto l’I.I.S. “De Nobili” di Catanzaro, rappresentato dalla Dirigente Susanna Mustari, che, partendo dalla traccia del concorso “Io non delego la mia vita… voi giovani dovete vivere e non potete rilasciare deleghe. prendete le vostre responsabilità e portatele avanti” ha  elaborato un video.
Il lavoro dei ragazzi si è concentrato sulle parole “non delego”, “vivere”, “responsabilità”, e da qui  le hanno trasformate in un cruciverba. Ogni parola del cruciverba è stata poi sviluppata in una serie di slides che avevano, ovviamente, come tema di fondo, la vita dei giovani.“Noi giovani siamo il futuro e non dobbiamo incaricare nessuno al nostro posto”- così si sono espressi i ragazzi premiati e coordinati nel loro lavoro dal Prof.Pietro D’Iuorno . 
Particolarmente significativa una diapositiva, quella finale, che ha riassunto la vita dei giovani, quella di ogni giorno: partendo da una prima fase di scoraggiamento fino ad arrivare poi a riuscire a raggiungere i loro obiettivi. Il messaggio?I giovani non devono mai darsi per sconfitti, mai fermarsi, ma,  al contrario, devono puntare sempre in alto.Ecco allora la conclusione del loro prodotto:  una poesia, un inno alla vita, dal titolo “Rime alla vita”, con un invito ad amarla e a viverla ogni giorno in tutte le sue sfaccettature!
L’iniziativa, giunta alla sua quarta edizione, è stata istituita e promossa dal Consiglio Regionale della Calabria presieduto da Nicola Irto, in collaborazione con l’USR, la Conferenza episcopale calabra e la Piccola opera Papa Giovanni. L’obiettivo del concorso è stato quello di far conoscere, in seno alle giovani generazioni, gli insegnamenti del sacerdote reggino, la cui vita ha rappresentato una testimonianza di impegno a favore degli ultimi e un modello di educazione alla cittadinanza attiva.Gli studenti premiati dell’Istituto De Nobili sono: Arianna Furleo , Lorenzo De Luca, Francesco Pirilli, Alessia Procopio e Miriam Pugliese tutti della classe quarta A dell’indirizzo linguistico, che hanno portato a casa il secondo premio.

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