La liturgia del giorno che precede la Pasqua è caratterizzata dall'assenza e dall'attesa, elementi che trovano una risonanza nell'esperienza umana del lutto e dei conflitti armati. Attraverso l'analisi di alcune liriche di Giuseppe Ungaretti, composte in prossimità dei due conflitti mondiali, emerge una riflessione sul valore del silenzio di fronte alla morte. Un parallelismo che si estende dalle trincee del Carso fino agli attuali scenari di crisi internazionale, evidenziando come la sospensione del rumore diventi una reazione descritta davanti alle distruzioni, prima della conclusione del triduo pasquale e del ritorno alla parola. Il silenzio liturgico e l . . .
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