Avvenire di Calabria

L’unico superstite dei democratici apre alla stagione dei congressi. Sul sindaco Falcomatà e i "problemi" comunali: «Rimpasto di giunta? Non so nulla»

Irto stoppa la “conta” nel Pd: «Ripartire dai circoli»

Mattatore di voti, parafulmine per il centrosinistra. Due facce della stessa medaglia per Nicola Irto, ancora una volta unico eletto tra le fila del Pd reggino

di Redazione Web

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Irto stoppa la “conta” nel Pd: «Ripartire dai circoli». L’unico superstite dei democratici apre alla stagione dei congressi. Mattatore di voti, parafulmine per il centrosinistra. Due facce della stessa medaglia per Nicola Irto, ancora una volta unico eletto tra le fila del Pd reggino. Con lui abbiamo analizzato la tornata elettorale del 3 e 4 ottobre scorso.

Irto si tira fuori dai problemi comunali: «Rimpasto di giunta? Non so nulla»

Partiamo dalle note positive. Irto si conferma un candidato credibile per l’elettorato del centrosinistra. Secondo lei, perché?

La credibilità in politica si costruisce nel tempo, a poco a poco, con un rapporto costante con il territorio e con i cittadini. Si può avere anche un buon successo elettorale in qualche circostanza, ma poi c’è bisogno di dare concretezza al consenso ottenuto e, soprattutto, si devono fornire risposte alle richieste degli elettori e soluzioni ai loro problemi. Il contrario rispetto alla ricetta populista che vive di slogan e fake news contro il sistema e ogni tipo di governo, senza poi riuscire a dare una sola risposta concreta. E in campagna elettorale, spostandomi in lungo e in largo sul territorio, ho potuto constatare in maniera diretta la richiesta di buona politica che arriva e che deve trovare risposta. Recuperare credibilità e concretezza dovrebbe essere un obiettivo comune ad ogni schieramento, considerando anche l’alto dato dell’astensionismo alle ultime regionali.


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Le negatività arrivano da una sconfitta - la seconda in 18 mesi - che segnalano un gap evidente col centrodestra. Solo colpa delle divisioni?

Le divisioni di certo non aiutano. E seppure esistano e siano profonde anche nel centrodestra, in quello schieramento al momento delle elezioni si riesce a fare sintesi per ottenere un risultato. Non credo ai cartelli elettorali, così come sembra essere quello che ha sostenuto Occhiuto, ma le divisioni su posizioni di corrente e sui personalismi hanno fatto molto male al centrosinistra negli ultimi anni. E le divisioni interne, inoltre, non hanno mai permesso al Pd, ma anche agli altri partiti calabrese, di potersi muovere sulle proprie gambe e di potere autodeterminarsi nelle proprie scelte. Con i risultati che sono davanti agli occhi di tutti e con candidature che, a prescindere dai meriti e dalle qualità di ciascuno, spesso non sono state capite e condivise dai territori.

In tanti durante la campagna elettorale hanno interpretato un eventuale testa-a-testa con Muraca come una “conta” tra lei e Falcomatà. Ci può dire come stanno realmente le cose?

Per quel che riguarda l’ultima competizione elettorale, ritengo che il Pd abbia messo in campo una lista competitiva con candidati di grande qualità, tutti meritevoli di essere eletti in Consiglio regionale e che vanno ringraziati per l’impegno messo in campo. I risultati venuti fuori dalle urne sono facilmente interpretabili e, senza parlare di conte interne e ripetere gli errori del passato, si dovrà partire da una seria analisi del voto per poi ripartire, pienamente consapevoli, verso la stagione congressuale che deve partire al più presto. Partendo dai circoli per poi arrivare al regionale, in modo da dare al partito una guida democraticamente eletta che sappia ricostruire il partito puntando sul rapporto con la base e i territori.


PER APPROFONDIRE: Arruzzolo sogna il bis a Palazzo Campanella


Restando a Reggio Calabria, a suo avviso c’è bisogno di un “cambio di passo” per il “secondo tempo” di Falcomatà? Qualcuno parla già di rimpasto di Giunta...

Il sindaco di Reggio ha un secondo e pieno mandato elettorale per dimostrare cosa la sua azione politica è in grado di ottenere in termini di ricadute pratiche sul territorio. Durante l’ultima campagna elettorale per le comunali ho dato il mio contributo al Pd e al candidato sindaco, così come ho sempre fatto con spirito di servizio ma di un eventuale rimpasto di giunta non so nulla e sarà il sindaco eventualmente a gestirlo assieme ai partiti che lo hanno sostenuto. Per quanto mi riguarda darò il mio contributo come ho fatto sempre. Al momento sono concentrato esclusivamente sulle nuove e impegnative sfide su scala regionale e proseguirò lungo la strada già tracciata durante gli ultimi anni, dopo avere ottenuto questo nuovo mandato dagli elettori.

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