Istituto “Caterina Troiani”, a lezione di vita e di speranza

A più di un secolo dalla sua fondazione, l’istituto paritario gestito dalle Suore Francescane Missionarie d’Egitto amplia il suo cammino educativo nel segno dell’accoglienza e della continuità

Un nuovo capitolo nella lunga storia della Scuola Caterina Troiani si è aperto martedì 2 settembre con l’inaugurazione ufficiale della sezione primavera, dedicata ai bambini dai 24 ai 36 mesi. Un momento di festa e di emozione, alla presenza del sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, e del vicesindaco Paolo Brunetti, ma anche delle famiglie, degli alunni e di chi, ogni giorno, anima con passione questa scuola cattolica paritaria che opera sul territorio da oltre un secolo.

Una scuola fondata sulle radici della carità e del servizio

Fondata all’indomani del tragico terremoto del 28 dicembre 1908, la scuola, gestita dalle Suore Francescane Missionarie d’Egitto, è da sempre un punto di riferimento educativo per la città. «Non è soltanto l’inaugurazione di un luogo – ha detto suor Loretta Baldelli – ma la continuazione di un cammino che ha radici profonde e lontane».

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Una tradizione educativa, quella avviata dalla beata Caterina Troiani nel 1859, che continua con dedizione e attenzione ai bisogni delle famiglie, oggi come allora.



A dare il benvenuto, la coordinatrice didattica Caterina Falcone e la responsabile della struttura suor Francesca Shi, che hanno sottolineato come la nuova sezione risponda a una richiesta fortemente sentita: quella di accompagnare i bambini fin dai primi anni in un percorso continuo e coerente fino alla quinta elementare.

Un ambiente educativo che diventa famiglia

Una scuola che è diventata “famiglia” per chi la frequenta e per chi ci lavora. Lo testimoniano le parole di Carmen Vadalà, mamma di tre alunni e a sua volta ex allieva: «Per me è stato come ritornare a casa. Affidare Marco alla sezione primavera è stato un passo importante, ma rassicurante. Elisa cresce tra laboratori e amicizie, mentre Chiara è seguita in un cammino educativo non solo didattico, ma umano».


PER APPROFONDIRE: Con il primo settembre nuove sfide educative anche per la scuola reggina


L’ambiente sereno e accogliente è ciò che più colpisce anche chi, come Linda Scuncia, insegna educazione fisica: «È una scuola con radici antiche, ma viva nel presente, con lo sguardo rivolto al futuro. Qui il bambino è accolto, protetto, amato e accompagnato a tirare fuori il meglio di sé».

Le parole dei bambini: la scuola è gioia, gioco e crescita

Le voci dei bambini raccontano forse più di ogni altra cosa il valore di questa realtà. «Mi chiamo Giovanni e faccio la terza – dice con semplicità – la mia scuola mi piace perché è un posto allegro dove posso imparare tante cose nuove».

Aurora, che frequenta la quinta, aggiunge: «Le maestre sono come confidenti. C’è uno spazio all’aperto dove possiamo giocare e fare educazione fisica. Per me questa scuola è diventata la mia famiglia».

Una famiglia anche per il più piccolo Andrea, in cui – dice – «posso crescere, imparare e giocare». Un sentimento condiviso anche da chi, come la maestra Gabriella Scorza, è stata prima allieva e oggi è insegnante: «Lavorare qui è una gioia. Seguiamo i bambini da piccolissimi fino ai dieci anni, accompagnandoli non solo nel sapere, ma nella crescita emotiva e relazionale. È questo che fa la differenza».

Una scuola aperta a tutti, nel segno del carisma francescano

Accoglienza, competenza, apertura: parole che ritornano spesso e che impressionano l’identità di una scuola che, pur saldamente ancorata al carisma francescano, non ha mai smesso di rinnovarsi. Una realtà educativa aperta a tutti, senza distinzione di religione o provenienza.

Come ricorda suor Loretta, «la nostra fondatrice iniziò il suo servizio educativo in Egitto, in un contesto prevalentemente musulmano. Anche qui a Reggio, continuiamo con quello stesso spirito: essere una famiglia per tutti».

Attenzione alla persona, alla natura, al futuro

Durante la giornata, non è mancato un riferimento all’impegno per il creato: la scuola ha infatti celebrato la Giornata mondiale della cura del creato, segno di un’attenzione che si estende dalla persona all’ambiente, nel segno di una formazione integrale.



La Scuola Caterina Troiani non è solo un’istituzione educativa. È una comunità viva che cresce con la città, che accoglie, forma e trasmette valori. E la nuova sezione primavera rappresenta non solo un ampliamento dell’offerta formativa, ma soprattutto un atto d’amore verso le famiglie e i più piccoli.

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