La denuncia: «Sulla strada non c’è tutela per i disabili»

«Sdegno e incredulità». È la sensazione provata da un nostro lettore, il signor Pasquale Andidero, nell’aver trovato esposta sul parabrezza della sua autovettura una multa per divieto di sosta, dopo aver accompagnato la sorella disabile a fare una visita oculistica presso il polo sanitario Asl di via Willerminn. I fatti è lui stesso a raccontarli, in una email inviata a comandante e assessore alla Polizia locale, Salvatore Zucco e Paolo Brunetti, a cui non è mancata anche una tempestiva risposta.

«Stamattina mia sorella, disabile al 100%, doveva effettuare una visita oculistica presso l’ambulatorio Asp. Giunti sul posto, dopo vari giri a vuoto per trovare un parcheggio, tutti i pochi posti riservati ai disabili erano occupati da veicoli, privi del tagliando di permesso, ho parcheggiato nelle prossimità di un incrocio senza intralciare il traffico o altre autovetture e ho esposto il tesserino disabile   per comunicare il disagio nel quale mi ero trovato». Terminata la visita, ancora il racconto del signor Andidero, «mentre mi trovavo sul marciapiedi opposto con delle persone che mi aiutavano a spostare mia sorella perché eravamo rimasti incastrati per scendere un marciapiedi sconnesso, ho notato un vigile mettere la multa sul parabrezza della mia auto». Richiamata la sua attenzione, la sua risposta sarebbe stata che «ormai la multa l’aveva fatta, rimandando al codice della strada secondo cui non si può parcheggiare nelle vicinanze di un incrocio. Alle mie rimostranze sull’opportunità di spiegare perché avevo parcheggiato lì mi è stato risposto che la legge è legge. Allora io, molto arrabbiato ho chiesto perché non avesse fatto le multe ai veicoli che occupavano gli spazi riservati agli invalidi senza averne titolo». Solo dopo sua sollecitazione, gli agenti avrebbero fatto la multa proprio ai mezzi privi di contrassegno.

«Io la multa la pagherò – la conclusione del signor Andidero – ma credo che sia compito delle forze dell’ordine tutelare i disabili e non penalizzarli. Nel mio caso, verificando eventualmente se i tagliandi esposti sul parabrezza segnalasse effettivamente la presenza del disabile e il disagio di non essere riuscito a sostare l’auto nei parcheggi riservati». Insomma tanta amarezza, ma anche «vergogna».

La risposta del comandante della polizia locale Salvatore Zucco non si è fatta attendere. Ve la riproponiamo integralmente di seguito:

«Ho letto con molta attenzione la sua vibrata protesta. Comprendo il suo sfogo e comprendo come lei viva l’irrogazione della sanzione come una ingiustizia, una beffa. Da responsabile del Corpo le posso assicurare che mai come in questo momento storico la Polizia Locale tutta e l’assessorato di riferimento sono impegnati in un’opera continua e certosina di tutela degli utenti della strada deboli. Tra i quali in particolari i soggetti con limitata capacità di deambulazione. Stiamo conducendo una battaglia senza quartiere contro gli usurpatori dei posteggi riservati ai soggetti abbisognevoli di supporto alla deambulazione, stanando numerosi cittadini che parcheggiano senza averne diritto negli stalli riservati.

Purtroppo non vi sono deroghe previste per la sosta vietata nemmeno per i soggetti disabili, pertanto l’operato degli agenti è assolutamente conforme alle vigenti normative. Ribadisco che gli stalli riservati ai disabili sono di continuo attenzionati, ed ogni irregolarità viene sanzionata.

Nel porgere a lei ad a sua sorella gli auguri di ogni bene, le assicuro un impegno continuo e strenuo della Polizia Locale a tutela della utenza debole della strada».

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