Ai Overview: Un gruppo di oltre cento dirigenti e ricercatori specializzati in cybersicurezza ha inviato una lettera aperta al governo degli Stati Uniti chiedendo la revoca del blocco imposto ai modelli di intelligenza artificiale Fable 5 e Mythos 5, sviluppati da Anthropic. La decisione dell’amministrazione statunitense è scaturita da una falla di sicurezza individuata da alcuni ricercatori di Amazon, ma la comunità degli esperti ritiene la misura sproporzionata, evidenziando il rischio di privare i difensori informatici di strumenti avanzati già disponibili presso altre aziende concorrenti. Nel frattempo, il settore tecnologico prosegue la sua evoluzione con le nuove strategie di Microsoft sull’integrazione tra capitale umano e computazionale, i nuovi strumenti introdotti da Meta sui propri social network e l’acquisizione di Fin da parte di Salesforce per l’automazione del servizio clienti. Anthropic, infine, deve affrontare anche una class action in California relativa alle condizioni di utilizzo dei suoi abbonamenti premium.
L’appello degli esperti di cybersicurezza
Oltre cento tra dirigenti e ricercatori nel campo della cybersicurezza hanno sottoscritto una lettera aperta per chiedere al governo degli Usa di revocare il divieto recentemente imposto ai modelli Fable 5 e Mythos 5 di Anthropic, la casa madre di Claude. Il provvedimento vergato dall’amministrazione Trump ha di fatto costretto la società a sospendere l’accesso ai propri sistemi più avanzati di Ai per tutti gli utenti a livello globale, compresi quelli americani. Il provvedimento ha origine da una scoperta di alcuni ricercatori di Amazon, i quali hanno trovato un modo per aggirare le protezioni di Fable 5, il modello pubblico che, con alcune limitazioni, integra le capacità del più potente Mythos 5, così Washington ha motivato la decisione con ragioni di sicurezza nazionale, ma la comunità degli esperti contesta la proporzionalità della risposta. Tra i firmatari della lettera – pubblicata sul sito freefable.org e indirizzata al segretario al Commercio Gina Raimondo e al direttore della cybersicurezza nazionale Harry Cairncross – spicca Alex Stamos, già responsabile della sicurezza di Facebook. Il testo del documento sottolinea che le stesse capacità di Fable 5 e Mythos 5 sono già replicabili con altri modelli disponibili sul mercato, come GPT-5.5 di OpenAI e il cinese Kimi 2.7, quindi il rischio, avvertono i firmatari, è quello di privare chi difende reti e sistemi dagli attacchi confezionati con i modelli Ai più performanti.
La visione di Microsoft sull’AI e il capitale umano
Mentre il braccio di ferro tra Washington e Anthropic è ancora in corso, il mondo dell’intelligenza artificiale non si ferma: Satya Nadella, amministratore delegato di Microsoft, ha pubblicato un documento in cui invita le aziende a costruire un proprio “learning loop” (ciclo di apprendimento), un sistema in cui il sapere delle persone – il cosiddetto “human capital” – si combina con le capacità proprietarie dell’AI, il “token capital” (capitale computazionale). Questo perché il vantaggio competitivo risiede nella capacità di far crescere un ecosistema aziendale che trattiene e valorizza la conoscenza nel tempo: «Senza la direzione umana, la potenza di calcolo gira a vuoto», ha scritto Nadella, mettendo in guardia da un’economia dominata da pochi modelli AI, che rischierebbero di svuotare interi settori industriali.
Le mosse di Meta e i nuovi abbonamenti
Sul fronte dei prodotti, Meta ha introdotto su Facebook una nuova funzione chiamata AI Mode, uno strumento di ricerca che sintetizza risposte attingendo a post pubblici, Reel e contenuti degli utenti, alimentato dal modello proprietario Muse Spark. L’azienda di Mark Zuckerberg sta anche preparando due livelli di abbonamento a pagamento per le funzioni di intelligenza artificiale, a 7,99 e 19,99 dollari al mese: prezzi più competitivi rispetto a quelli di concorrenti diretti come ChatGPT e Gemini.
L’acquisizione di Salesforce per l’assistenza automatizzata
Salesforce, nel frattempo, ha annunciato l’acquisizione di Fin (nota in passato come Intercom) per 3,6 miliardi di dollari. Al centro dell’operazione c’è un agente AI in grado di risolvere il 76% delle richieste di supporto senza intervento umano, dato che fa comprendere la rapidità con cui l’automazione sta ridisegnando il rapporto tra aziende e clienti.
L’azione legale in California
Oltre al caso Fable, Anthropic deve affrontare anche un altro fronte legale: un utente ha avviato una class action presso un tribunale federale della California, accusando l’azienda di aver prospettato livelli di utilizzo esagerati nei prospetti degli abbonamenti premium di Claude (quelli da 100 e 200 dollari al mese).













