Una tre giorni di intensa spiritualità attende la comunità dei fedeli a Reggio Calabria, dove il Santuario del Volto Santo si appresta a custodire temporaneamente un segno tangibile della devozione cattolica. Dal 13 al 15 febbraio, infatti, la città dello Stretto ospiterà la reliquia di Santa Maria Goretti, figura emblematica del perdono cristiano. L’evento non è casuale ma si inserisce in una precisa cornice temporale che lega la memoria della giovane martire marchigiana alla figura di San Gaetano Catanoso, fondatore delle Suore Veroniche del Volto Santo, di cui ricorre il 147esimo anniversario della nascita proprio il 14 febbraio. Le celebrazioni mirano a evidenziare i punti di contatto tra le due esperienze di santità, apparentemente distanti per epoca e biografia, ma unite dalla comune radice della riparazione e dell’amore verso il prossimo, declinato sia nel martirio della purezza che nel servizio agli ultimi.
Una comunione spirituale nel segno della riparazione
Il Santuario del Volto Santo di Reggio Calabria si prepara ad accogliere la reliquia di Santa Maria Goretti, un evento programmato dal 13 al 15 febbraio; l’arrivo delle spoglie della «piccola e dolce martire della purezza» coincide con l’anniversario della nascita di San Gaetano Catanoso (14 febbraio). Perché questo accostamento? Innanzitutto, perché la storia di Maria Goretti è molto vicina alla spiritualità della riparazione di San Gaetano
Catanoso: la sua scelta di opporre il perdono alla violenza rappresenta una discontinuità nelle logiche di sopraffazione che dominavano il suo tempo e, per molti versi, anche il nostro. Così come Catanoso ha speso l’esistenza a cercare il divino nei poveri e negli emarginati, la Goretti si è offerta come “martire del perdono”: entrambi si sono immersi nelle ferite più profonde del mondo per sanarle.
Il calendario delle celebrazioni liturgiche
Il programma delle celebrazioni inizia venerdì 13 febbraio alle 17 con l’accoglienza della reliquia: da lì si dipana un percorso di preghiera che culmina nella Messa delle 18 presieduta da padre Pasquale Triulcio, custode abituale del sacro resto a Melia. Il giorno seguente, sabato 14, nel 147º anniversario della nascita di San Gaetano, i fedeli sono chiamati a sostare davanti all’urna del santo reggino.
La conclusione dell’itinerario e il mandato ai fedeli
La chiusura di domenica 15, affidata alle Suore Veroniche e alla predicazione di don Salvatore Barreca, conclude l’itinerario spirituale, consegnando alla comunità reggina la responsabilità di uno sguardo nuovo, capace di riconoscere il valore assoluto della vita in ogni sua circostanza.













