Le Comunità di vita cristiana tra preghiera e servizio

“Alle Frontiere”, l’esperienza che ospiterà a Reggio laici da tutta Europa

Anche quest’anno come ormai da dieci anni, alcuni membri della Cvx (Comunità di Vita Cristiana) di Reggio, da domenica 6 agosto fino a sabato 12, parteciperanno ad un primo corso di esercizi spirituali, guidati da padre Giovanni Ladiana al Monastero di Ortì. Le meditazioni sul libro di Tobia accompagneranno i partecipanti nel percorso ignaziano vissuto alla luce della Parola di Dio. Sempre in agosto, dal 18 al 23 padre Sergio Ucciardo, attuale padre assistente della CVX, presso la “Colonia sant’Antonio” a Gambarie, proporrà un corso di esercizi ignaziani dal titolo “L’uomo guarda le apparenze, Dio guarda il cuore”.

L’esperienza più ad ampio raggio sarà invece quella denominata “Alle Frontiere” (con l’acronimo ATF), un’esperienza missionaria proposta dalla Comunità di Vita Cristiana europea, iniziata nel 2015 che prevede per questa estate tre campi di volontariato con i migranti. Il primo si è già svolto a Torino nel mese di luglio. Il secondo si svolgerà a Ragusa, che è stata la sede delle prime due edizioni; la terza, divisa in due turni, si svolgerà a Reggio (dal 19 agosto al 2 settembre e dal 3 al 17 settembre). La scelta di Reggio da parte della comunità europea è stata determinata dal fatto che qui la Cvx è impegnata in prima linea nel campo dell’accoglienza migranti. Ad ospitare i laici provenienti da varie comunità d’Europa, sarà la splendida cornice del “Parco della Mondialità” a Gallico. Durante i campi si alterneranno momenti di servizio al porto di Reggio – e presso le case di accoglienza per migranti dislocate sul territorio – con momenti di preghiera e di formazione.

Certamente, l’esperienza dei reggini da anni consolidata al fianco dei profughi aiuterà gli “ospiti” ad introdursi in una realtà carica di “volti” e di “storie trafitte”. La Cvx di Reggio, infatti, si prende cura degli immigrati presenti sul territorio dal 1994. Nel “Centro Servizio Immigrati” di via Cimino, a pochi passi dalla sede della Procura Generale, vi è un luogo dove i cittadini stranieri vengono accolti, accuditi, curati, ma dove viene insegnato loro che la vita è un bene prezioso e che si deve fare di tutto per potersene riappropriare, nonostante il destino sia a volte crudele.

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