Avvenire di Calabria

La Calabria è la prima regione di Itlaia a dotarsi di una norma che sostiene la lettura in età prescolare

Legge sulla lettura infantile arriva il plauso dell’Unicef

Redazione Web

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Ben 4897 ragazzi si sono “persi” negli ultimi cinque anni in Calabria: a Vibo Valentia, il tasso di dispersione scolastica è del 26%, a Crotone siamo al 25%. L’allarme viene lanciato dal presidente Unicef, Francesco Samengo. Nonostante la drammaticità dei dati, il presidente Samengo registra comunque un miglioramento della situazione (se confrontata con quella di dieci anni fa), e fa sperare in un futuro più roseo: «Questi dati fanno apprezzare ancora di più l’importanza della Legge regionale 35/2019, approvata all’unanimità dal Consiglio Regionale della Calabria, primo firmatario il Presidente Irto, entrata in vigore il 16 ottobre scorso».
Di fronte ai dati drammatici che abbiamo appena citato, spiega il presidente dell’Unicef «la Calabria è stata la prima regione, in Italia, a legiferare in materia. Viste le condizioni complessive evidenziate, la legge rappresenta un investimento cruciale per la prima infanzia da seguire in tutte le regioni d’Italia. L’istruzione prescolare è fondamentale anche per il futuro scolastico dei bambini».
Uno dei primi frutti del “patto condiviso” è “Nati per leggere”, programma nazionale che favorisce l’alfabetizzazione linguistica, ma anche emotiva, delle bambine e dei bambini in età prescolare, realizzata in collaborazione con l’Associazione Italiana Biblioteche e il Centro per la Salute del Bambino. «Il bambino – conclude Samengo - deve essere il soggetto di un’azione educante e accudente da parte della società fin dai primi momenti della sua vita e lo stimolo rappresentato dalla lettura condivisa in famiglia rappresenta un cardine fondamentale di tale azione. Ed è importante ricordarlo a tutti oggi, 20 novembre, nell’anniversario della Convenzione sui Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza».

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