L’esperienza. Casa Corigliano sulle orme di Padre Pio

Il 29 ottobre 2019, Casa Corigliano parte con entusiasmo alla volta di San Giovanni Rotondo. Un’esperienza unica quella vissuta da noi giovani in Servizio Civile, Attilio e Antonino.
Un’avventura bella e appagante. Ci piace descrivere cosi i 3 giorni vissuti con i ragazzi di Casa Corigliano. Un viaggio all’insegna della scoperta dei uno dei più importanti luoghi di pellegrinaggio d’Italia, ricco di storia e pieno di spiritualità.
Nonostante le molte ore di viaggio e la stanchezza, all’arrivo è stato difficile contenere l’entusiasmo per la giornata che saremmo andati ad affrontare l’indomani mattina insieme ai nostri amici e ai due operatori che ci hanno guidato.
Abbiamo dedicato la mattinata di Mercoledì 30, in pieno, alla visita dei luoghi che hanno ospitato la quotidianità di San Pio e di tutto ciò che lo circonda. Le tappe in cui ci siamo soffermati di più sono 2 e sono anche quelle più spirituali: la prima è stata al Santuario, dove abbiamo avuto la possibilità di recitare il rosario e di partecipare alla Santa Messa difronte alla tomba di San Pio; la seconda significativa tappa è stata presso la cella del convento che ha ospitato il Santo durante l’intera permanenza a San Giovanni Rotondo. Qui abbiamo percepito lo stupore, nostro e dei ragazzi, nel ritrovarsi davanti i suoi oggetti personali, il suo letto e alcuni dei suoi indumenti. Ovviamente non potevamo esimerci nel visitare la vecchia chiesa e il confessionale nel quale abbiamo lasciato anche una preghiera scritta.
Di ritorno verso il pulmino abbiamo scattato qualche foto a tutto quello che è stato costruito intorno a questo luogo sacro e spirituale.
Nel pomeriggio, come da programma, ci siamo diretti prima verso Monte Sant’Angelo dove abbiamo visitato il Santuario di San Michele Arcangelo, riuscendo, anche se con qualche difficoltà, a raggiungere la Grotta di San Michele, e dopo al Santuario di San Matteo Apostolo situato a San Marco in Lamis.
Nella giornata di Giovedì 31 era previsto il rientro, ma con qualche tappa aggiuntiva fortemente voluta da alcuni dei nostri ragazzi, ovvero ad Altamura prima e a Matera poi. Rientriamo da questa esperienza con un bagaglio ricco di emozioni e con grande senso di appagamento dovuto ai ripetuti e sinceri ringraziamenti che ci sono stati posti, a noi e ai 2 operatori, dai nostri ragazzi. Ci sentiamo invece di ringraziare loro per averci fatto vivere tutto ciò sempre con il sorriso.

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