Libano: Minassian (patriarca degli armeni), “sono ore drammatiche. Ai leader chiediamo coscienza” 

Breaking News

Non perdere i nostri aggiornamenti, segui il nostro canale Telegram: VAI AL CANALE


“Sono ore drammatiche. Sempre in tensione. Il conflitto si allargherà o potremo continuare a vivere in pace? È quindi una guerra dei nervi”. È Sua Beatitudine Raphaël Bedros XXI Minassian, patriarca di Cilicia degli Armeni, a raccontare al Sir da Beirut come il Libano stia vivendo queste ore “decisive” per trovare un accordo in grado a porre fine ad un conflitto che sta di giorno in giorno lasciando con il fiato in sospeso l’intera regione. “Siamo distrutti in tutti i sensi”, dice Minassian, facendo riferimento alla situazione in cui versa il Libano. “Socialmente, economicamente e ora anche la sicurezza non esiste più. Se usciamo di casa, non sappiamo se torniamo. La paura è un sentimento umano”, racconta Minassian che aggiunge: “Quanto sta accadendo in Palestina ricorda quanto successe al popolo armeno. Tutti erano presenti. Tutti vedevano quanto stava accadendo ma nessuno ha fatto niente e abbiamo perso più di un milione e mezzo dei martiri armeni cristiani”.
Hamas e Israele si accusano a vicenda sul fallimento dei negoziati a Doha. “Questo dimostra – osserva il patriarca – la contraddizione che c’è tra il dire e il fare. Tutti dicono di essere pronti ad una tregua, ma allo stesso tempo si rafforzano gli armamenti. Noi guardiamo e non riusciamo a capire se dobbiamo credere alle parole che pronunciano o ai fatti che poi mettono in campo”.
Intanto, il presidente americano Joe Biden ha detto che una tregua a Gaza è “ancora possibile” e in queste ore il segretario di Stato americano, Antony Blinken, è in Israele per riportare a casa gli ostaggi, ottenere un cessate il fuoco e rimettere tutti “sulla strada migliore per una pace e una sicurezza durature”.
Di fronte a questo momento così cruciale, Minassian lancia un appello: “La guerra mostra una sola cosa: la debolezza della mentalità dell’uomo. La sua incapacità a discutere, a mettersi in colloquio con l’altro per trovare una via che renda possibile la riconciliazione, la giustizia, il rispetto dell’umanità. E allo stesso tempo, la guerra è un atto contro Dio perché non siamo noi i padroni della vita umana. Ma noi stiamo facendo di tutto per distruggere questa norma divina. Il mio appello è molto semplice: cerchiamo di dare il diritto a ciascuno di vivere in una pace degna dell’umanità. È il grido semplice che sale dai popoli. Non vogliamo la guerra e chiediamo ai leader di trovare soluzioni che possono andare bene a tutte le parti”. Il patriarca è convinto che queste parole possono raggiungere i cuori dei “potenti”, di “chi ha la responsabilità di determinare, in queste ore, il destino di un’intera Regione. Sicuramente c’è la possibilità di toccare i loro cuori”, sottolinea il patriarca degli armeni. “Basta che si mettano per un attimo davanti allo specchio e si chiedano: ‘Cosa sto facendo, cosa voglio di questa vita?’. E, se hanno una coscienza ancora viva in loro, sicuramente trovano la risposta”.

Fonte: Agensir
Articoli Correlati
Rubriche
Famiglia
Immagine in evidenza categoria Spazio Genitori

Spazio Genitori

di Gianni Trudu

Società
Immagine in evidenza categoria Dottrina sociale

Appunti di dottrina sociale

di Domenico Marino

Cultura
Immagine in evidenza Libro della settimana

Il libro della settimana

di Mimmo Nunnari

Storia
Immagine in evidenza categoria dagli Archivi

Dagli archivi

di Renato Laganà

tecnologia
Immagine in evidenza Human Prompt

Human Prompt

di Davide Imeneo

Articoli Correlati
Aula G
gaming dipendenza

Dipendenza da videogiochi e adolescenti: i rischi del gaming online tra logiche di mercato e isolamento

Edoardo-Tresoldi_Opera-©-Roberto-Conte_16

Notte della Moda a Reggio Calabria: l’Istituto Panella Vallauri apre i laboratori al territorio con collezioni originali e proiezioni urbane

studenti istituto FMA Soverato

“La mia voce conta”: gli studenti dell’Istituto Maria Ausiliatrice di Soverato uniti contro la violenza con i progetto Choor

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi ogni giorno le notizie più importanti dalla Chiesa calabrese direttamente nella tua casella email