«La ‘ndrangheta non è solamente quella militare, ma anche imprenditoria e politica». Così il Procuratore capo di Reggio Calabria, Giovanni Bombardieri, ha commentato l’operazione “Libro Nero” che ha portato all’arresto di 17 persone tra politici, imprenditori e soggetti affiliati alla ‘ndrangheta.
«Una nuova inchiesta che scoperchia un sistema clientelare marcio». La portavoce alla Camera del Movimento 5 Stelle Federica Dieni commenta così l’operazione “Libro nero”, che oggi ha portato a 17 misure di custodia cautelare. La parlamentare aggiunge: «Ringrazio la polizia di Stato, la Dda di Reggio Calabria e tutti gli inquirenti che hanno lavorato a una operazione che ha permesso di assestare un colpo a uno dei clan più potenti della città e di mettere in luce le presunte collusioni tra la ‘ndrangheta e alcuni politici locali». «Per tutti gli indagati – conclude Dieni – vale la presunzione di innocenza fino alla sentenza di condanna definitiva, ma è indubbio che senza l’azione della magistratura non sarebbe mai stato possibile ricostruire i legami inconfessabili di alcuni rappresentanti delle istituzioni».
«Diciassette arresti per ‘ndrangheta a Reggio Calabria, sette persone in manette per mafia a Palermo e Agrigento, sequestri per piu’ di 6 milioni di euro contro la camorra nel Napoletano. Mentre altri chiacchierano, Forze dell’Ordine e inquirenti non smettono di combattere: nessuna tregua ai criminali, la pacchia è finita». Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini in merito alle operazioni di stamattina.













