Ai Overview: Il 20 novembre l’Istituto teologico “San Tommaso” di Messina aprirà ufficialmente l’anno accademico 2026-2027. A tenere la prolusione sarà il cardinale Baldassare Reina, vicario generale del Papa per la diocesi di Roma. L’incontro, organizzato su invito del direttore dell’istituto don Giovanni Russo, si svolgerà nell’aula magna “Don Calogero Conti” e sarà dedicato a un’analisi teologico-pastorale dell’enciclica “Magnifica humanitas” di Papa Leone XIV, incentrata sul ruolo della persona umana nell’era dell’intelligenza artificiale. Per il prelato siciliano si tratta di un ritorno nella sua terra d’origine, dopo aver guidato il seminario maggiore di Agrigento fino al 2022. L’evento rappresenta una tappa ulteriore nel percorso di studio e confronto che l’arcidiocesi e l’istituto peloritano stanno portando avanti sui cambiamenti introdotti dalle nuove tecnologie, cercando di applicare i principi della dottrina sociale alle sfide pastorali odierne.
L’inaugurazione dell’anno accademico con il cardinale Reina
Sarà il cardinale Baldassare Reina, vicario generale del Papa per la diocesi di Roma e arciprete della basilica di San Giovanni in Laterano, a inaugurare l’anno accademico 2026-2027 dell’Istituto teologico “San Tommaso” di Messina. L’appuntamento è per venerdì 20 novembre, alle 16:00, nell’aula magna “Don Calogero Conti” e l’invito a partecipare arriva direttamente da don Giovanni Russo, salesiano, direttore dell’istituto e della Scuola superiore di specializzazione in bioetica e sessuologia. La prolusione accademica avrà come oggetto riflessioni teologico-pastorali su “Magnifica humanitas”, l’enciclica di Leone XIV dedicata alla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale, firmata dal Papa il 15 maggio, nel 135° anniversario della “Rerum novarum”.
Il ritorno in Sicilia del vicario del Papa
Per Reina, siciliano di San Giovanni Gemini, nell’Agrigentino, sarà anche un ritorno nell’isola, perché dal 2013 al 2022 è stato rettore del seminario maggiore di Agrigento, prima del trasferimento a Roma come vescovo ausiliare e della nomina a vicario generale nell’ottobre 2024, cui è seguita la porpora nel dicembre dello stesso anno. Nel 2025 Leone XIV gli ha affidato anche l’incarico di gran cancelliere del Pontificio Istituto teologico Giovanni Paolo II per le scienze del matrimonio e della famiglia.
I precedenti incontri di approfondimento a Messina
Messina ha già compiuto passi decisivi in direzione di un approfondimento meditato sull’enciclica, tra cui la presentazione del documento il 6 ottobre, su iniziativa dell’arcidiocesi insieme al “San Tommaso”, e il simposio del 24 ottobre “Ridefinire l’umano e i suoi diritti fondamentali”. Del resto, l’intelligenza artificiale era stata al centro anche della prolusione dello scorso anno, affidata a padre Antonio Spadaro, che ne aveva parlato come di una «sfida spirituale». L’intervento è stato poi pubblicato sulla rivista dell’istituto, “Itinerarium”.
Le sfide dell’enciclica sull’intelligenza artificiale
Ma che cosa chiede l’enciclica a chi studia e insegna teologia? Nell’introduzione Leone XIV pone un’alternativa, ovvero «innalzare una nuova torre di Babele o edificare la città dove Dio e l’umanità abitano insieme». Al numero 47 incoraggia le università a rilanciare i principi della dottrina sociale «in modo aderente all’oggi ed efficace nel fronteggiare la rivoluzione digitale». A Messina la parola passa alla pastorale, chiamata a confrontarsi con la vita quotidiana delle parrocchie e delle famiglie.













