Avvenire di Calabria

Pedopornografia, don Fortunato Di Noto: «Non basta oscurare, occorre identificare i criminali»

Meter, denunciata "Pedomama": donne che abusano dei figli

Giovanna Pasquin Traversa

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"Pedomama": 2.652 video e foto. Corrisponderebbero a centinaia di "mamme" che abusano dei loro figli. Meter ha immediatamente segnalato il link e il contenuto di questo abominio alle autorità di competenza e al server provider che ha dichiarato di aver "rimosso il collegamento, chiuso l’account e inoltrato i dettagli alle autorità". «Il messaggio di risposta - si legge in un comunicato - è stato inviato anche alle Polizie a cui sono state segnalate tali nefandezze a danno dei minori, in alcune video e foto, anche su bambini piccolissimi».
Meter rammenta che negli ultimi 12 giorni ha denunciato più di 100mila video pedopornografici partendo da un rinomato social che divulgava in tutto il mondo «una inquantificabile mole di video e foto» strutturate «in diverse cartelle nominate: pedomam, familypedo, mamborn, ed altro».
«Inquietante - afferma don Fortunato Di Noto, fondatore di Meter - il fatto che in diversi video alcune "mamme" erano identificabili (vivo visu) durante gli abusi sessuali sui bambini. Il fenomeno è criminale e molto più serio, richiede un intervento strutturato e consapevole. Sorgono sempre alcune domande – prosegue - ma siamo più che certi si deve fare molto di più, non è più tollerabile quello che accade all’infanzia, sia per le già vittime che per le nuove vittime. Alcune domande le poniamo perché non basta solo chiudere un account o oscurare un portale o solo bloccarlo. Non basta più. Perché chi lo realizza, lo divulga, occupa spazio web è comunque un pedopornografo, un criminale che resta impunito, perché non identificato».

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