
“L’altro” San Giorgio di Reggio Calabria
C’è un “altro” San Giorgio a Reggio Calabria. È custodita in una chiesa parrocchiale del centro storico. Dopo le operazioni di restauro viene presentata alla comunità reggina.
«Grazie per quanto di buono avete fatto, anche nel periodo drammatico della pandemia e per quanto di buono fate, ogni giorno, in questo luogo di grande sofferenza». Con queste parole l'arcivescovo metropolita di Reggio Calabria-Bova, monsignor Fortunato Morrone si è rivolto al personale medico e sanitario del Grande Ospedale Metropolitano, presso il quale si è recato in visita in occasione della celebrazione della memoria di San Camillo de Lellis, fondatore dei Chierici Regolari Ministri degli Infermi e protettore degli operatori sanitari.
Dopo aver ricevuto il saluto e l’accoglienza dei rappresentanti del personale e delle associazioni di volontariato, Mons. Morrone, alla presenza del Commissario Straordinario del G.O.M., Ingegnere Iole Fantozzi, del Direttore Sanitario Aziendale, Dottor Salvatore Costarella e del Direttore Amministrativo Aziendale, Dottor Francesco Araniti, ha celebrato la Santa Messa coadiuvato dal cappellano ospedaliero, Don Stefano Iacopino, molto apprezzato dal presule per la sua costante presenza in Ospedale.
Si è trattato di un momento di raccoglimento che ha giovato agli animi provati di quanti, in quest’ultimo anno e mezzo, hanno speso molte energie fisiche e nervose nel contrasto alla pandemia da COVID-19. Periodo, ha ricordato Morrone, che ha messo a dura prova il sistema sanitario, quel «sistema sanitario che, come papa Francesco ci ha ricordato in questi giorni, dovrebbe essere - per una visione della democrazia compiuta - un servizio gratuito per tutti, soprattutto per chi non ha possibilità economica, perché è negli ultimi che Dio si accampa, ripone la sua presenza. Ed anche per questo vi ringrazio - ha continuato l'arcivescovo nel rivolgersi ancora ai sanitari - perché con la vostra opera rendete questo luogo di sofferenza, un luogo di speranza e vita».
L’Arcivescovo metropolita ha poi proceduto alla benedizione del nuovo Reparto di Gastroenterologia del Presidio ospedaliero “Riuniti”, inaugurato con una sobria cerimonia proprio in questa giornata.
Nell’occasione, la Caritas Diocesana di Reggio Calabria-Bova ha anche donato una targa celebrativa alla Direzione Strategica del G.O.M. di Reggio Calabria esprimendo “gratitudine per l’impegno profuso durante la pandemia a favore della popolazione.
C’è un “altro” San Giorgio a Reggio Calabria. È custodita in una chiesa parrocchiale del centro storico. Dopo le operazioni di restauro viene presentata alla comunità reggina.
Una delegazione guidata dal vescovo di Reggio Calabria – Bova, in questi giorni in terra ellenica per rinnovare il gemellaggio con Caritas Hellas avviato dieci anni fa.
L’attività sarà avviata grazie al progetto nato nella diocesi di Reggio Calabria – Bova che si propone di accompagnare i giovani nel mondo del lavoro e nei percorsi verso l’autoimprenditorialità.