Avvenire di Calabria

Consegnare un telefonino di ultima generazione nelle mani dei nostri figli rappresenta un serio pericolo

Nativi digitali? No allo smartphone per i bambini

Redazione Web

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Per utilizzare uno smartphone, occorrono due requisiti fondamentali: maturità e capacità critica. Ed a poco serve la storiella dei nostri figli fenomeni del digitale, perchè nati in un’era hi–tech.
Consegnare un telefonino di ultima generazione nelle mani dei nostri figli rappresenta un serio pericolo.
Nessuno nega la grande familiarità che i ragazzi posseggono oggi con gli strumenti tecnologici. Spesso riescono anche a sorprenderci, da piccoli, con attività che appaiono complesse, magari tirando fuori anche funzionalità a noi sconosciute. Ma è quasi certo che quel ragazzino è inconsapevole delle operazioni che sta compiendo. Perché lo fa senza porsi troppe domande. Ed è proprio questo il punto fondamentale: se non ti poni l’interrogativo di cosa ci sia dietro quella funzione, significa che la stai utilizzando senza alcuna consapevolezza.
Uno degli argomenti più emblematici, in tal senso, sono le fake news. Quanti ragazzi, dalle scuole medie all’università, sono in grado di scovarle con una certa facilità? Non tantissimi. Anche gli adulti, a dirla tutta, faticano un po’, ma sono nati in un’era in cui non c’era un tale caos informativo. Oggi il web è un gigantesco locale dove l’informazione spesso non ha alcun riscontro.
La sfida, allora, è proprio questa: comprendere che dietro uno schermo esistono persone e che gli imput partiti dalla tastiera hanno effetti anche su di loro, senza dimenticare la fine che fanno i nostri dati. Ragion per cui, l’etichetta di “nativi digitali” serve solo a rassicurare chi la impone.
A dirla tutta, però, la difficoltà non nascono soltanto con il digitale, ma stanno in tutto ciò che non si riesce a controllare. Risulta allora fondamentale l’educazione alle tecnologie: decidere quando dare un cellulare al proprio figlio, poi impostare delle regole. Perché sono loro ad aspettarsi dei limiti che i genitori devono porre. Ciò diventa ancor più importante in quanto l’attuale generazione genitoriale è l’unica che dovrà confrontarsi con tale cambiamento epocale, essendo stata da sempre abituata ad un mondo molto più analogico, dove le interruzioni erano minime, si rimaneva irreperibili per lungo tempo e non c’era una tale frenesia. I genitori hanno delle “valigie” di sicurezza: bisogna aprirle e guardare dentro cosa serve per educare i propri figli.

Articoli Correlati

Come parlare di amore ai figli adolescenti

Siamo in grado, oggi, di parlare d’amore con i nostri figli?

Come parlare di amore ai figli adolescenti? Una riflessione a margine del profondo divario generazionale, sempre più difficile da colmare, perché i mondi che si osservano da sponde spesso contrapposte sono profondamente diversi. La rivoluzione tecnologica è il fiume che scorre nel mezzo, colmo di opportunità ma insidioso e difficile da attraversare.