Avvenire di Calabria

L’evento promosso dall’accademia Amos ha visto la partecipazione della banda musicale Città di Reggio Calabria, diretta dal maestro Caridi

«Non lasciatevi rubare la speranza», un concerto straordinario

Si è tenuto il 30 dicembre al Santuario di San Gaetano Catanoso

Redazione Web

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Si è tenuto sabato 30 dicembre presso il santuario del Volto Santo di San Gaetano Catanoso in via Pasquale Andiloro alle 18 il concerto dal titolo “Non lasciatevi rubare la speranza”.

E’ il secondo appuntamento musicale di alto profilo che il maestro Roberto Caridi ha offerto alla parrocchia del Santo reggino.

L’evento promosso dall’accademia Amos ha visto la partecipazione della banda musicale Città di Reggio Calabria, diretta dal maestro Caridi, del Coro Millenote e dei solisti Domenico Palamara, Nicolas Mauro, Tina Errigo.

Il concerto, è stato ulteriormente arricchito con la partecipazione del Coro Polifonico di Santa Cecilia, dall’organista Antonino Ripepi e dal direttore Antonio De Matteis.

La chermes è stata presentata da Enzo Zolea e Angela Latella.

Ancora una volta il Santuario di San Gaetano Catanoso ed il quartiere a lui dedicato con la nascente rete associativa, puntano su eventi culturali, per accendere ancor di più i riflettori sulla storia del Santo reggino.

Il percorso intrapreso un anno fa, inizia a maturare i primissimi frutti, anche se la strada per la riscoperta e la valorizzazione del Santo Catanoso è ancora lunga, l’impronta d’apertura verso la città è forte.

Oggi il quartiere San Gaetano Catanoso, che presenta ancora qualche criticità, si candida a divenire un’area di interesse culturale per l’intera città di Reggio Calabria.

Al termine del concerto sono intervenuti anche suor Ermelinda Giglio, madre generale delle suore Veroniche, don Salvatore Barreca, parroco della parrocchia di San Gaetano Catanoso e Domenico Guarna in rappresentanza della rete associativa del quartiere. 

Articoli Correlati

This website uses cookies to ensure you get the best experience on our website.