Novità dal mondo Ai, gli agenti AI aggirano i blocchi online. Apple e OpenAI si confrontano in tribunale

AI AGENT SICUREZZA

Ai Overview: Il panorama dell’intelligenza artificiale è caratterizzato attualmente dalle crescenti difficoltà nel monitoraggio dei sistemi autonomi sul web e dalle complesse dinamiche economiche e legali che coinvolgono le principali multinazionali del settore. Un recente episodio in Asia ha visto agenti IA collegati a Tencent tentare di aggirare i blocchi del servizio mappe di Alibaba, attirando l’attenzione dei ricercatori indipendenti sulla tracciabilità di questi bot. Sul piano aziendale e giudiziario, negli Stati Uniti si intensifica il contenzioso tra Apple e OpenAI per presunti furti di segreti industriali, mentre società come Anthropic registrano una forte crescita dei ricavi in vista di una possibile quotazione in Borsa. Parallelamente, colossi come Google e Microsoft continuano a rilasciare nuovi strumenti per la programmazione in linguaggio naturale e per il miglioramento dei modelli meteorologici.

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Il monitoraggio degli agenti IA sul web

Un gruppo di agenti di intelligenza artificiale collegati alla cinese Tencent ha cercato di aggirare le restrizioni di accesso al servizio di mappe Amap, di proprietà di Alibaba, utilizzando una chiave pubblicata per errore su Internet. Il caso è stato individuato da alcuni ricercatori indipendenti, noti come «swarmchasers», che studiano il comportamento dei sistemi di intelligenza artificiale capaci di navigare sul web e di svolgere compiti autonomamente. Gli agenti, secondo quanto riferito dagli swarmchasers, stavano raccogliendo informazioni su luoghi e su servizi, tra cui l’ingresso più frequentato di uno zoo, poi il sito ha bloccato le loro richieste. I ricercatori, inoltre, hanno scoperto che gli stessi agenti stavano consultando un rapporto dedicato alla loro attività…hanno quindi inserito nel documento un messaggio che li invitava a inviare un’email, ottenendo alcune risposte. Uno dei sistemi si è identificato come «Claude di Anthropic, in esecuzione su Claude Code», ma l’analisi delle comunicazioni suggerisce che utilizzasse istruzioni copiate dal programma, senza essere necessariamente il modello dichiarato. Anche Dylan Freedman, giornalista del New York Times, ha rivolto alcune domande agli agenti, ricevendo una risposta dopo quasi nove minuti. Questo episodio dimostra ancora una volta quanto sia difficile identificare e monitorare i sistemi autonomi già attivi su Internet.

Il contenzioso sui segreti industriali

Sul fronte giudiziario prosegue il contenzioso tra Apple e OpenAI, al centro di accuse riguardanti l’utilizzo di segreti industriali e il passaggio di dipendenti tra le due aziende, perché OpenAI ha accusato un ex collaboratore, rientrato in Apple a giugno, di aver portato con sé oltre cento documenti riservati. Apple ha dichiarato di non aver trovato prove a sostegno dell’accusa e il giudice Edward Davila ha intanto ritenuto «molto probabile» una decisione sfavorevole a OpenAI. La società deve inoltre affrontare le cause intentate da otto Stati americani, secondo i quali ChatGPT avrebbe incoraggiato comportamenti autolesionistici e violenti. Apple, nel frattempo, si prepara a introdurre in Cina a partire da dicembre alcune funzioni di intelligenza artificiale già disponibili in altri mercati da circa due anni. Per adeguarsi alla normativa locale, la società affiderà ad Alibaba la realizzazione dei sistemi di filtraggio dei contenuti, mentre le autorità cinesi potranno approvare gli aggiornamenti dei modelli: non sarà invece disponibile la nuova versione di Siri basata su Gemini, il sistema di intelligenza artificiale sviluppato da Google.

I bilanci e le nuove applicazioni di programmazione

Anthropic, la società che sviluppa Claude, ha chiuso il terzo trimestre con ricavi per 16,8 miliardi di dollari, in crescita del 45% rispetto ai tre mesi precedenti: l’azienda potrebbe quotarsi in Borsa già il mese prossimo, con una raccolta superiore ai 100 miliardi di dollari e una valutazione potenziale di 2mila miliardi. Google punta invece a semplificare lo sviluppo di applicazioni attraverso il cosiddetto «vibe coding», che permette di realizzare software descrivendo in linguaggio naturale le funzioni desiderate, senza scrivere direttamente tutto il codice. Negli Stati Uniti sarà possibile utilizzare privatamente le applicazioni create con AI Studio; in una fase successiva è prevista anche la possibilità di condividerle e pubblicarle su Google Play.

L’impatto sulla ricerca meteorologica

Novità anche nel settore della ricerca meteorologica. Microsoft ha pubblicato il codice di PBC, un sistema progettato per individuare e correggere gli errori ricorrenti dei modelli di previsione del tempo, la tecnologia ha contribuito ad anticipare di diverse settimane le previsioni relative a due importanti tempeste invernali negli Stati Uniti.

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