Avvenire di Calabria

Secondo l'Azienda sanitaria reggina sarebbe stato realizzato oltre il 70% degli interventi ammessi a finanziamento

Nuovi macchinari all’Asp di Reggio Calabria grazie al Pnrr

36 ecotomografi di ultimissima generazione messi a disposizione degli ospedali e della rete ambulatoriale aziendale del territorio

di Redazione Web

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Il Pnrr viene in soccorso della Sanità di Reggio Calabria per l'acquisto dei nuovi macchinari. Secondo l'Asp di Reggio Calabria sarebbe stata realizzata la maggior parte degli interventi ammessi a finanziamento. E in un brevissimo lasso di tempo.

L'Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria nei soli 4 mesi - da settembre a dicembre 2022 - di attivazione degli accordi quadro Consip per l'acquisizione delle nuove tecnologie a valere sui fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, in sostituzione di quelle obsolete indicate nella ricognizione del 2021, è riuscita a realizzare già il 73,5% - 36 su 49 previsti - degli interventi ammessi a finanziamento. È questo quanto riporta un comunicato a firma della stessa Asp reggina.


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Secondo i vertici dell'azienda sanitaria di Reggio Calabria, sarebbero state, infatti, completate già «entro dicembre 2022 le operazioni di installazione, collaudo e formazione degli operatori di ben 36 ecotomografi di ultimissima generazione - di cui 3 cardiologici 3D, 2 cardiologici, 3 ginecologici e 28 multidisciplinari - che sono serviti ad integrare le dotazioni tecnologiche tanto degli ospedali quanto dei servizi ambulatoriali territoriali». 

Nuovi macchinari all'Asp di Reggio Calabria, quali vantaggi?

Una «boccata di ossigeno» secondo l'Asp che consentirà alle strutture aziendali - spiega - «di erogare prestazioni di alto livello in termini di diagnostica ad ultrasuoni». 

Contestualmente, in coerenza con le finalità del programma Next generation Eu, sono in corso le operazioni di smaltimento secondo i principi ambientali perseguiti dallo stesso programma, di tutte quelle dotazioni strumentali che ormai avevano ampiamente superato il tempo di vita utile.

Gli annunci, però, non finiscono qui perché, riferisce ancora l'Azienda sanitaria di Reggio Calabria, «a metà del mese di gennaio sono state attivate le vetrine sulla piattaforma MEPA per gli acquisti delle apparecchiature telecomandate RX digitali destinate a potenziare le attività di diagnostica per immagini radiologica delle 4 strutture ospedaliere aziendali». 

Anche in questo caso, prosegue la nota, «l'Asp di Reggio Calabria ha provveduto tempestivamente ad emettere gli ordinativi di fornitura delle apparecchiature finanziate e si è in attesa dei sopralluoghi dei fornitori per la valutazione delle opere necessarie per la predisposizione dei locali e degli impianti tali da garantire l'attivazione delle nuove attrezzature in ambienti idonei ad esaltarne le caratteristiche innovative e performanti».

Il prossimo step

L'impegno, definito «eccezionale», del commissario straordinario, Lucia Di Furia, anche nelle vesti di soggetto attuatore esterno rispetto alla Regione Calabria degli interventi previsti dal Pnrr, e del dirigente ingegnere clinico aziendale, Carmelo Minniti, responsabile di ben 49 interventi di ammodernamento tecnologico per la sostituzione di altrettante grandi tecnologie, unitamente alla Direzione strategica dell'Asp di Reggio Calabria ed alle altre strutture aziendali coinvolte, «ha consentito quindi di attivare in soli pochi mesi ordinativi per oltre l'80% delle risorse finanziate sullo specifico intervento, con innegabili ricadute sulla qualità e tempestività delle risposte assistenziali da fornirsi all'utenza della provincia reggina».


PER APPROFONDIRE:


Un impegno che si starebbe focalizzando anche su «tutte quelle tecnologie purtroppo escluse dal Piano nazionale di ripresa e resilienza ma che innegabilmente necessitano di investimenti straordinari al fine di rendere più attuale ed omogenea la dotazione di strumentazioni biomedicali nelle diverse strutture aziendali».

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