Avvenire di Calabria

Si svolgerà venerdì prossimo a Reggio, la manifestazione nazionale

Oliverio: «Vogliamo mostrare il volto di una Calabria pulita»

Redazione Web

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Si svolgerà venerdì prossimo, ventuno ottobre, a Reggio, la manifestazione nazionale "La Calabria contro la violenza sulle donne". Il raduno per la formazione del corteo – informa una nota dell'Ufficio stampa della Giunta - è previsto alle ore 10,30 in Piazza Indipendenza. L'evento nasce sull'onda dello sdegno suscitato dalla vicenda della tredicenne di Melito Porto Salvo, sottoposta a ripetute violenze e soprusi. Il corteo attraverserà il lungomare "Falcomatà" sino all'Arena dello Stretto, per la durata di 30-45 minuti. Qui interverranno le autorità nazionali e regionali presenti (l'elenco delle adesioni, ai livelli più alti delle Istituzioni del nostro Paese, sarà diffuso nelle prossime ore ), nonché alcuni studenti provenienti da varie parti della regione. "Vogliamo dare la dimostrazione – ha detto il Presidente Oliverio - che dalla Calabria può partire un segnale forte e deciso, innanzitutto di vicinanza alla ragazza e poi di reazione a tutte le forme di violenza di genere, vincendo forme di indifferenza e di assuefazione. Vogliamo mostrare il volto di una Calabria pulita,moderna, impegnata su un fronte così importante e decisivo".

Articoli Correlati

Piroscafo Torino, il patrimonio sommerso di Melito Porto Salvo

Alle 11 di ieri, all’interno dei Museo Garibaldino sito in località Rombolo del lungomare dei Mille di Melito Porto Salvo, il funzionario archeologo subacqueo Alessandra Ghelli ha presentato l’attività di tutela del patrimonio culturale del piroscafo Torino

Baraccopoli Melito, verso l’equa dislocazione abitativa

Riguardo alla sistemazione abitativa delle famiglie che risiedono nella baraccopoli, sembrerebbe che da mesi l’Amministrazione si stia impegnando per creare le condizioni necessarie per riavviare il progetto di equa dislocazione delle famiglie

This website uses cookies to ensure you get the best experience on our website.