Avvenire di Calabria

L'iniziativa della comunità parrocchiale Santa Famiglia di Palmi

Oppido – Palmi, dalla Caritas aiuto concreto alle famiglie ucraine

Accomunati nella carità nuclei di italiani e ucraini, Milito: «Un gesto che testimonia l'amore di Dio»

di Deborah Serratore

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Per le recenti feste pasquali, alla Parrocchia Santa Famiglia di Palmi la carità è stata ancora una volta protagonista sul palcoscenico della vita di oltre 140 famiglie, seguite dal giovane gruppo di volontari della Caritas Parrocchiale guidato dal Diacono Don Massimo Surace.

Il 12 Aprile 2022, sul palco dell’Auditorium alla Santa Famiglia, si è aperto il sipario davanti agli occhi chiarissimi, stupiti, dei bambini ucraini (frequentanti la scuola di italiano in parrocchia); e dei palmesi ormai affezionati agli eventi organizzati dalla Caritas.


Non perdere i nostri aggiornamenti, segui il nostro canale Telegram: VAI AL CANALE


Allo scorrere del sipario è apparsa una coloratissima scenografia – ideata e realizzata dai giovani della Caritas – rifinita in ogni dettaglio, mentre bimbi italiani e ucraini salivano sul palco, ciascuno portava una lettera per comporre la frase «La carità non avrà mai fine», tratta dall’“Inno alla Carità” di San Paolo (1. Cor. 13). La Carità è andata in scena in tutta la sua bellezza e abbondanza: pane, dolci e uova, colombe pasquali, sotto un arcobaleno di drappi colorati. Segno di unione fra i popoli anche nel tappeto realizzato dal gruppo palmese Sogni Floreali, che si è unito al flashmob di infioratori per la pace che ha coinvolto ben 81 città da tutto il mondo: per la nostra nazione, l’iniziativa è stata portata avanti da Infioritalia (associazione delle infiorate artistiche italiane).

Fasci di colore giallo e blu a rappresentare il popolo ucraino, a cui il Parroco Don Giuseppe Sofrà ha teso la mano fin dai primi giorni del loro arrivo a Palmi, assieme al prezioso aiuto del Diacono Don Vincenzo Condello. Numerosi i segni cristiani: dal grano all’ulivo, dalla moltiplicazione dei pani e dei pesci a una tavola imbandita con dodici calici, a simulare l’Ultima Cena, ed al centro il Pane, benedetto da Don Sofrà.

«Una Parrocchia celebra in su l’Eucaristia, e in terra la Carità», ha affermato il Vescovo della Diocesi di Oppido – Palmi monsignor Francesco Milito, il quale si è complimentato coi ragazzi della Caritas per l’abbondanza di donazioni a ciascuna famiglia.

Una "ricchezza" frutto di numerose iniziative organizzate per tempo, come la raccolta alimentare del 2 Aprile, in collaborazione col Banco Alimentare di Reggio Calabria -rappresentato all’Auditorium da Giuseppe Bognoni - o con la Caritas Diocesana, il cui Direttore, Don Cecé Alampi (già Ministro Regionale dell’Ordine Francescano Secolare), ha plaudito al supporto ricevuto da diverse attività commerciali del territorio che con straordinaria sensibilità, hanno contribuito a regalare un sorriso e una speranza ad oltre 140 famiglie. Uova, colombe e dolci sono giunti persino da Morbegno (Lecco), Soriano Calabro (VV) e Crotone.


PER APPROFONDIRE: Oppido – Palmi, inaugurato un punto Caritas a Castellace


Il Vescovo Milito ha poi incontrato i bambini ucraini della scuola parrocchiale d’italiano, assieme alle maestre Teresa Triggiani e Teresa Bonfiglio. Il presule ha ricevuto in dono dalla mediatrice per profughi ucraini Svitlana Pastukh un dolce pasquale tipico dell'Ucraina. Il presule di Oppido - Palmi ha inoltre voluto dare il calcio d’inizio al triangolare interparrocchiale Under15 organizzato al campetto Oratorio “Carlo Acutis Palmi” dalla Polisportiva Academy (guidata da Enzo Romeo), a cui hanno partecipato oltre alla stessa Academy, l’ASD San Domenico Savio della Parrocchia San Francesco da Paola (Gioia Tauro), e la Tresilicese, della Parrocchia Santa Caterina e San Leone Magno (Tresilico).

Articoli Correlati

50 anni fa a Riace il ritrovamento dei Bronzi

Era il 16 agosto del 1972 quando al largo delle coste di Riace, in Calabria, dopo una segnalazione del sub Stefano Mariottini, i carabinieri riportavano alla luce due statue uniche al mondo, i Bronzi di Riace.