Orfani di femminicidio, imparare a difenderli

“Gli orfani di femminicidio ed il sistema di tutela”, questo è il titolo del seminario organizzato dagli Avvocati della “Marianella Garcia” e dal Rotary Club Reggio Nord, unitamente ad altri partner istituzionali e sociali, ed in programma il prossimo 17 novembre alle h 10, presso il Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio.
La lotta contro la violenza sulle donne e sui loro bambini è stata approfondita dai promotori dell’iniziativa, visto il crescente e a volte sopito fenomeno, e sarà al centro di prossime attività.
Il tema della violenza di genere e sui minori va tuttavia detto che sta facendo qualche passo in avanti in termini di sensibilizzazione, anche a seguito dell’approvazione della legge che tutela gli orfani di femminicidio, che in Italia negli ultimi 10 anni sono stati oltre 1700. L’approvazione della normativa apporta infatti maggiori tutele ai figli delle vittime di femminicidio, “ai figli minori o ai figli maggiorenni non economicamente autosufficienti, rimasti senza un genitore a seguito di un omicidio commesso dall’altro coniuge, anche se legalmente separato o divorziato”, la fattispecie, è prevista anche in caso delle unioni civili, anche se cessate, e in caso di convivenza stabile.
Fino a non molti mesi fa l’omicida poteva ereditare la pensione della moglie, mentre per i figli si apriva una infinita serie di sofferenze condizionate da un genitore assassino che per la legge poteva continuare a decidere della loro vita.
Gli orfani potranno adesso accedere al gratuito patrocinio, fino all’età di 26 anni, ottenere fin dalla sentenza di primo grado una parte dei beni dell’omicida e vederlo escluso dalla possibilità di appropriarsi di una parte della eredità, avere la possibilità di chiedere il cambio di cognome, vedersi garantito un supporto medico-psicologico gratuito.
L’evento, patrocinato dal Comune di Reggio Calabria e dall’Osservatorio regionale contro la violenza di genere, sarà moderato dall’avv. Natascia Sarra per la Marianella Garcia e vedrà gli interventi di: Alessandra Testa- Presidente Rotary club, Carmen Nucera -Cooperativa sociale Soleinsieme, Sabrina Fornaro- Procura della Repubblica di Reggio Calabria, Giovanna Campolo -Garante dei diritti dell’infanzia del Comune di Reggio, Pasquale Cananzi – Camera minorile di Reggio, Maria Squillace – Centro abuso e disagio minorile dell’Asp, Lucia Nucera – Assessore comunale alle politiche sociali, Mario Nasone – Presidente Agape e coordinatore osservatorio violenza di genere.

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