Oxfam, appello al G20: «cancellate il debito ai paesi poveri»

di Patrizia Caiffa* – Alla vigilia del G20 straordinario dei ministri delle finanze, oltre 1.000 tra medici, infettivologi, immunologi, infermieri, virologi, rianimatori, impegnati in 66 diversi Paesi, hanno firmato una lettera, per chiedere la cancellazione del debito dei Paesi in via di sviluppo. L’iniziativa, promossa e coordinata da Oxfam, servirà a ribadire che, “solo liberandosi dal peso del debito, i Paesi più poveri potranno destinare risorse alla lotta contro il Covid-19”.

Attualmente molti governi spendono più per la restituzione del debito che per la sanità, mentre l’iniziativa di sospensione del debito del G20 rinvia solo una frazione dei pagamenti – inclusi gli interessi – a metà del 2021. Tra i firmatari dell’appello italiani, l’infettivologo Stefano Vella, professore presso l’Università Cattolica di Roma. “L’attuale pandemia ha portato alla luce le drammatiche disuguaglianze nell’accesso ai servizi sanitari e la debolezza, anche nella raccolta dati, dei sistemi sanitari di molti Paesi in via di sviluppo”, spiega Vella. “In una fase in cui i sistemi sanitari sono in grande sofferenza a causa della pandemia – aggiunge Sara Albiani, policy advisor per la salute globale di Oxfam Italia -, è surreale che i Paesi più poveri debbano pagare 3 miliardi di dollari al mese per risanare il loro debito con i Paesi ricchi, i fondi d’investimento e la Banca mondiale, mentre si aggrava il livello di povertà della popolazione”. Già prima della pandemia, a livello globale, c’era una carenza di 17,4 milioni di operatori sanitari.

La situazione più critica è in Africa: ci sono in media 2,8 medici e 11 infermieri ogni 10.000 abitanti con quasi 1,9 milioni di contagi registrati, a fronte dei 33,8 medici e 80,6 infermieri dell’Europa. Dall’analisi di Oxfam emerge come la cancellazione del debito, solo per quest’anno, potrebbe rendere disponibili tre anni di stipendio per assumere: 14.000 infermieri in più in Malawi; 24.500 medici in Ghana; 47.468 infermieri in più in Repubblica
democratica del Congo. Si può aderire alla lettera-appello su https://actions.oxfam.org/international/cancel-the-debt/petition/.

*Agensir

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