Avvenire di Calabria

Due nuclei familiari sono stati accolti nella zona nord della città, grazie all'azione solidale della Caritas e delle realtà di prossimità locali

Profughi Ucraina, diocesi di Reggio Calabria accoglie le prime famiglie

Sin da subito don Antonino Iannò e don Francesco Megale si sono attivati per rendere possibile il ricongiungimento delle famiglie

di Redazione Web

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Profughi Ucraina, diocesi di Reggio Calabria accoglie le prime famiglie. Due nuclei familiari sono stati accolti nella zona nord della città, grazie all'azione solidale della Caritas e delle realtà di prossimità locali. Sin da subito don Antonino Iannò e don Francesco Megale si sono attivati.

Profughi Ucraina, diocesi di Reggio Calabria accoglie le prime famiglie

Lo stato d’emergenza umanitaria, determinato dallo scoppio della guerra in Ucraina, ha mobilitato lo spirito di solidarietà di molti di noi con azioni e non parole. Alla richiesta di aiuto urgente, formalizzato da famiglie ucraine che vivono a Reggio Calabria e in Ucraina, la Collina del Sole, già firmataria del Protocollo d’intesa con il Tribunale dei Minorenni di Reggio Calabria e la Procura della Repubblica per i minorenni di Reggio Calabria, in collaborazione con la Arcidiocesi di Reggio Calabria – Bova, la Croce Rossa Italiana Comitato di Reggio Calabria, il Comitato Italiano per l’Unicef, l’Osservatorio zonale minori e famiglia, Caritas diocesana, si è attivata per l’accoglienza di due nuclei familiari, pianificando un piano di aiuto di servizi integrati coordinati dall’équipe composta da psicologo, assistente sociale, educatori, mediatore.


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L’intervento umanitario, vista la crescente richiesta di aiuto, si è sviluppato attraverso l’Osservatorio zonale minori e famiglia, guidato dal referente don Antonino Iannò (Vicario della Zona pastorale Nord dell’Arcidiocesi di Reggio Calabria – Bova) con il costante supporto di Don Francesco Megale (Vicario Episcopale Laicato, Famiglia e Lavoro) rendendo possibile una mappatura delle strutture e risorse volontarie presenti e disponibili nella zona nord del comune di Reggio Calabria da destinare a tale emergenza.

L’incessante impegno di questi giorni ha trovato la migliore soddisfazione nei sorrisi e negli abbracci dei bambini accolti e nei racconti accorati dei genitori che hanno potuto finalmente riposare dopo giornate di viaggio estenuante.

Mariella Quattrone, Presidente della Cooperativa Collina del Sole, ha spiegato quanto vissuto in questi giorni: “Ci siamo trovati, nel giro di poche ore, a dover organizzare tutto il necessario per accogliere queste persone. Non ci bastava trovare un luogo dove potessero riposare, ma sentivamo la necessità di offrire un contesto che potesse essere vissuto come ‘casa’… Quella purtroppo abbandonata, come anche tutto il resto delle cose e della loro stessa esistenza. Devo dire che in pochissimo tempo tutte le associazioni contattate si sono rese immediatamente disponibili ed è questo il senso profondo della solidarietà in cui crediamo. Abbiamo predisposto, grazie alla nostra equipe psico-educativa un supporto anche per i bambini per consentire loro, un po’ per volta, il ripristino di una ‘normalità’ possibile”


PER APPROFONDIRE: Reggio – Bova, dalla diocesi solidarietà concreta all’Ucraina


Don Antonino Iannò ,Vicario della Zona pastorale Nord dell’Arcidiocesi di Reggio Calabria – Bova, racconta:“ l’immagine che mi porto nel cuore è la scena che ho visto appena entrato nella stanza preparata con dei giocattoli: una bambina sul cavalluccio che giocava e non voleva scendere, il fratellino più grande che la guardava e la più piccolina tra le braccia della mamma. Una scena che dovrebbe essere ordinaria ma che in quel momento diventava di straordinaria tenerezza e che emergeva dal volto della giovane madre accompagnata dalla gioia di una salvezza raggiunta e dall’amarezza di una vita lasciata. E’ semplicemente il dramma assurdo e paradossale della guerra.

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