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Lo scrive don Francesco Sicari, parroco a San Costantino Calabro (Vibo Valentia) e Fratello maggiore dei 'Sacerdoti Oblati di don Mottola'

Quarantena e «le omelie nelle chiese vuote» raccolte in un libro

Raffaele Iaria

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«Se vogliamo che quello che abbiamo vissuto non sia stata solo una parantesi, è necessario che tutti impariamo a custodire questi spazi vuoti e ad abitarli, per riscoprire quello che avevamo smarrito e perso di vista». Lo scrive don Francesco Sicari, parroco a San Costantino Calabro (Vibo Valentia) e Fratello maggiore dei 'Sacerdoti Oblati di don Mottola', nel libro «Il digiuno inaspettato. La luce della Parola nel deserto della quarantena» (Vallone editore) che sarà presentato domenica 30 agosto, alle 18, a San Costantino Calabro.

Il sacerdote raccoglie nel volume le omelia di questo tempo pronunciate nella chiesa vuota e trasmesse attraverso la pagina facebook della parrocchia: «Non mi era mai capitato – dice –. Se ci pensiamo non tutto è stato vano, anzi miracolosamente quei vuoti hanno permesso a tanto bene di riemergere e di fiorire».

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