Avvenire di Calabria

Roberto Cavallo è uno dei pionieri, in Italia rispetto alla progettazione tecnica sul ciclo dei rifiuti.

Raccolta domiciliare, l’analisi sulla situazione reggina

Redazione Web

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Roberto Cavallo è uno dei pionieri, in Italia rispetto alla progettazione tecnica sul ciclo dei rifiuti. Già vicepresidente del Comitato scientifico per l’implementazione e lo sviluppo del Piano Nazionale di Prevenzione dei Rifiuti del Ministero dell’Ambiente fino al 201, è considerato uno dei principali esperti nel settore. Cavallo si è soffermato, durante una delle sue popolari dirette facebook, sulla raccolta domiciliare a Reggio Calabria. «È normale che ci siano delle resistenze al cambiamento – dice l’esperto agli utenti del social network – tutte le località in cui si è ingenerato un modello innovativo nella differenziata in realtà, come confermano le ricerche di customer satisfacion, l’85% degli utenti si ritiene soddisfatto». Insomma, nessun allarme per il dibattito pubblico che si è avviato in Città. L’invito, rivolto agli abitanti reggini, «ad avere pazienza e attendere che il servizio vada pienamente a regime». «Un servizio più performante – spiega Cavallo – stimola la partecipazione dei cittadini. Quindi, quanti erano poco interessati alla dinamica dei rifiuti, oggi sono portati a essere più coinvolti». In questo contesto vanno lette le «lamentele o indicazioni» che va «accolta questa voglia di partecipare» da parte dell’Amministrazione comunale. Per questo motivo andrebbero «incentivati momenti di confronto anche andando incontro  ai consigli che i cittadini vorranno sottoporre agli amministratori pubblici». La conclusione è dedicata con una metafora: «Introdurre il “porta a porta” è come un paziente che chiede al medico di aiutarlo a smettere di fumare. Evidentemente i primi due mesi sono difficoltosi: aumenta la fame e l’insoddisfazione. Ma – conclude Cavallo – dopo sei mesi è lo stesso paziente che ritrovato l’equilibrio, ringrazia il medico».

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