Ragazzi dell’anno propedeutico del Seminario in visita a Lourdes

“Qualsiasi cosa vi dica, fatela” (Gv 2,5) L’esortazione rivolta da Maria a Cana continua ancora a risuonare nei cuori di molti uomini e donne dei nostri giorni che desiderano mettersi alla sequela del Buon Pastore per annunziare al mondo la bellezza dell’incontro con Lui. Questa stessa parola, ci è stata consegnata dal nostro Rettore nella celebrazione eucaristica da lui presieduta, con la quale ci ha introdotti al pellegrinaggio a Lourdes, vissuto con gli amici dei Foulard Blancs, a servizio di tanti fratelli anziani o ammalati.
Giunti al termine del nostro “anno propedeutico” e prima di essere ufficialmente ammessi nel Seminario Arcivescovile “Pio XI”, insieme al nostro assistente Don Danilo Latella, ci siamo ritrovati immersi per cinque giorni nella pace di Lourdes, luogo benedetto dalla presenza della Madre di Dio nelle cui mani abbiamo deposto la nostra scelta di vita. Pace, gioia, servizio e preghiera sono stati i cardini sui cui si sono fondate le nostre giornate intrise di Spirito Santo, l’amore di Dio fattosi uomo che ancora una volta ha voluto mostrare a ciascuno di noi il Suo Volto grazie alla fraternità condivisa e, in particolare, attraverso le ferite di tanti nostri fratelli gravati dal peso della Croce.
Il più grande miracolo che a Lourdes é possibile sperimentare non è la liberazione dal dolore bensì la forza di accettarlo con la certezza che é proprio nella prova, che Dio manifesta ancor più profondamente la Sua vicinanza agli uomini.
Tra i vari servizi svolti, in unione ai tanti volontari con cui abbiamo condiviso la nostra esperienza, ricorderemo soprattutto quello prestato alle piscine del Santuario: vedere molti uomini e donne provati nel corpo e nello spirito pregare, piangere, affidarsi alla Vergine, abbandonarsi al gelo di quell’acqua che Maria stessa ha fatto sgorgare, é stato per noi una esperienza molto significativa che non ha fatto altro che irrobustire la nostra umanità in vista di quanti ci saranno affidati nel nostro futuro.
Grati a Dio e alla Madonna per le innumerevoli grazie elargite ai nostri cuori al fine di poter meglio testimoniare tra noi e a coloro a cui veniamo inviati la prossimità del Signore, non dimenticheremo quanto, a tal proposito, l’umile vita di Santa Bernadette ci ha trasmesso: “Se la Madonna mi ha scelta é perché ero la più povera”…

Angelo, Giovanni, Giuseppe e Pietro

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