Avvenire di Calabria

Ultima gara casalinga per gli amaranto che sfidano i campani

Reggina-Paganese, sarà festa al Granillo

Enzo La Piana

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La permanenza in Lega Pro, rappresenta per la Reggina il degno epilogo di una stagione concepita fra timori e speranze, un traguardo ed allo stesso tempo un punto di partenza per la squadra del Presidente Praticò, che ha centrato l’obiettivo che si era prefissato, grazie ad un girone di ritorno da playoff. Una squadra, quella di Zeman, che ha mostrato - al giro di boa del torneo - i “muscoli “ partita dopo partita.Messe alle spalle sfide proibitive, la squadra dello Stretto, ha sorpassando praticamente tutti gli avversari, grazie ad una ritrovata condizione atletica, merito che va ascritto a Karel Zeman, che con il 5-3-2 proposto nelle ultime settimane, ha fatto emergere nel suo undici un’intesa perfetta. Alcuni singoli, come Gianola, hanno così elevato il proprio rendimento, altri come Cane, hanno trovato nuova connotazione e condizione, mentre Botta De Francesco, Porcino e Coralli, hanno continuato a fare la differenza, per un finale di stagione in crescendo, che con una serie di vittorie, ha portato la squadra amaranto fuori dalla zona play out ed alla salvezza. Nelle ultime settimane, la differenza l’ha fatta non solo l’atteggiamento generale, ma in particolare quello dei tifosi amaranto e della Sud, ai quali è ascrivibile il vero successo della stagione.Ora non rimane che apporre il definitivo sigillo finale al campionato. In occasione dell’ultima gara interna con la Paganese, al Granillo la Reggina chiama a raccolta il proprio “dodicesimo uomo in campo”, quei tifosi e sportivi reggini, che dovranno colorare di amaranto tutto lo stadio, per far sentire alla squadra tutto quel calore e vicinanza che per trentotto gare hanno accompagnato Coralli e compagni, festeggiando tutti insieme la salvezza ottenuta con una giornata di anticipo.

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