Avvenire di Calabria

L'alloggio si trova in via Sbarre Superiori, nella struttura sociale comunale assegnata alla chiesa della Graziella

Reggio Calabria, attivato il rifugio temporaneo per i senzatetto

Redazione Web

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È stato attivato il rifugio temporaneo destinato al conforto dei senzatetto nelle serate più gelide di questo inverno”. L’assessore alle Politiche sociali, Demetrio Delfino, annuncia d’aver consegnato, all’Unità di strada, le chiavi dell'alloggio che si trova in via Sbarre Superiori, nella struttura sociale comunale assegnata alla chiesa della Graziella.

“Nelle more che si concluda l’iter di definizione della dimora definitiva - ha spiegato il delegato al welfare nella giunta Falcomatà - abbiamo coinvolto il parroco don Stefano Ripepi, che ha subito accolto la nostra richiesta e messo a disposizione i locali attigui al luogo di culto. A lui va la nostra gratitudine, come un ringraziamento lo facciamo alla Protezione civile che si è impegnata a fornire brandine, lenzuola, coperte, cuscini e tutto l’occorrente necessario per una migliore assistenza possibile a quanti soffrono una difficoltà”.

“L’amministrazione comunale - ha spiegato ancora Delfino - è vicina agli ultimi. Nessuno, infatti, mai può e deve rimanere indietro. D'intesa con il sindaco, che condiviso questo obiettivo, stiamo direzionando ogni sforzo ad alleviare le sofferenze ed i disagi di chi vive una condizione di precarietà esistenziale. La sfida è difficile ed occorre tempo.

La struttura di Sbarre Superiori, dunque, è uno spazio dove poter affrontare l’emergenza nella medesima maniera in cui, in passato, non si è esitato un solo istante ad aprire i portoni di Palazzo San Giorgio di fronte alle straordinarie ondate di gelo che hanno colpito la nostra città. L’Unità di strada, un servizio del Comune impegnato anche a censire ed aiutare i senzatetto presenti sul nostro territorio, farà di tutto, in collaborazioni con le associazioni di volontariato, affinché ognuno possa avere un luogo caldo e sicuro per evitare di trascorrere le notti all’addiaccio”.

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