Avvenire di Calabria

La figlia del magistrato ucciso da Cosa Nostra è da tempo impegnata in un percorso di sensibilizzazione sull'antimafia dei fatti

ReggioNonTace, incontro con Fiammetta Borsellino

Redazione Web

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Il 16 ottobre, alle 18, presso la sala "Nicola Calipari" del Consiglio regionale della Calabria si terrà un incontro promosso dal Movimento Reggio Non Tace con Fiammetta Borsellino, figlia del magistrato Paolo, ucciso da Cosa Nostra il 19 luglio 1992 nell'attentato dinamitardo di via D'Amelio a Palermo.

 
Il titolo dell'incontro è «Cos'è Stato? Quando la memoria (r) esiste». La figlia più piccola del giudice Paolo Borsellino, ucciso nella strage di Via D’Amelio a Palermo, il 19 luglio 1992, è da tempo in prima linea nella ricerca di verità e giustizia per quello che accadde in quella tremenda estate di 27 anni fa, dopo depistaggi affermati da sentenze giudiziarie e responsabilità mai emerse. Non solo: Fiammetta Borsellino ha affrontato un percorso personale interiore, che l’ha portata a incontrare in carcere i boss mafiosi Giuseppe e Filippo Graviano, tra i responsabili delle stragi del 1992 e del 1993, ma anche a partecipare a incontri di sensibilizzazione nelle scuole e nelle case di reclusione.  
 
«Cerco di trasmettere ai giovani l’esempio di mio padre. Condivido con loro la mia esperienza personale che sento come un dovere civile. La scuola è un importante avamposto educativo dove far lievitare la consapevolezza della legalità e del rispetto delle regole. Quando parlo ai ragazzi colgo la loro attenzione, il loro desiderio di costruire una società migliore. Vado spesso anche nelle parrocchie che aprono le loro porte ai cittadini perché credo sia indispensabile poter dialogare nella maniera più ampia possibile per scuotere le coscienze e arrivare al cuore della gente. Bisogna abbattere il muro dell’omertà, della paura», ha dichiarato di recente.

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