Avvenire di Calabria

Tutto lascia presagire che il Governo indica un election day in autunno assieme alle metropoli in scadenza di mandato

Regionali, il Viminale verso un nuovo rinvio

Redazione Web

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Pressing dei partiti sul Viminale per rinviare sia le elezioni regionali in Calabria che le amministrative. Appuntamenti elettorali fissati, al momento, all’11 aprile per le regionali nella nostra regione e per i mesi di maggio e giugno per le amministrative in tutta Italia, ma che si pensa di rinviare in autunno come già successo con l’election day dello scorso settembre quando, a causa della pandemia, si è votato insieme per il referendum, le regionali e il primo turno delle comunali. Alla base di tutto c’è la preoccupazione per l’evoluzione della situazione Covid in Italia, visto il diffondersi delle varianti e i rallentamenti per quanto riguarda i vaccini, ma non mancherebbero anche i partiti, Lega in testa, che sarebbero favorevoli a un rinvio per poter meglio calibrare la propria campagna elettorale soprattutto in Calabria. Uno slittamento come nel 2020 consentirebbe così di votare al termine dell’estate quando la situazione sanitaria in Italia dovrebbe essere maggiormente sotto controllo e la campagna vaccinale ormai in via di conclusione.

Per quanto riguarda le amministrative si tratta – al pari delle elezioni regionali in Calabria – di un appuntamento molto delicato visto che le urne si apriranno in cinque grandi città del Paese: Roma, Milano, Napoli, Torino e Bologna. Altre importanti città interessate dal voto sono poi Trieste, Salerno, Benevento e Ravenna.
Nonostante i desideri dei partiti, alla fine per le elezioni tutto dipenderà ancora una volta dal Covid: se dovesse esserci un peggioramento nelle prossime settimane allora un rinvio sarebbe inevitabile, mentre in una situazione sanitaria migliore la decisione potrebbe assumere connotati più strettamente politici.

La Lega infatti starebbe spingendo anche in Calabria per uno slittamento al fine di poter permettere a Matteo Salvini di poter fare una campagna elettorale anche in tutti i Comuni coinvolti. Votando in primavera, invece, la Lega non potrebbe sfruttare al meglio tutte le potenzialità del proprio leader, che pagherebbe così il fresco entusiastico ingresso nel nuovo governo Draghi. Non sarebbe un caso che, invece, chi vorrebbe votare subito anche per le amministrative sarebbe Fratelli d’Italia, con Giorgia Meloni pronta a sfruttare in suo favore l’essere l’unico partito all’opposizione. In ogni caso al Viminale il piano per rendere effettivo lo slittamento del ritorno ai seggi è già pronto, anche perché la presentazione delle liste in Calabria – stando così le cose – è prevista per l’11 marzo.

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