Ai Overview: Robert Capa, nato Endre Ernő Friedmann, è stato un fotoreporter ungherese che ha documentato cinque conflitti mondiali, dalla Guerra civile spagnola alla prima guerra d’Indocina, dove perse la vita nel 1954. Co-fondatore dell’agenzia Magnum Photos nel 1947, ha raccontato la guerra in prima linea, come dimostrano le sue fotografie dello Sbarco in Normandia. Oltre ai celebri lavori in bianco e nero, nel 2014 è stata resa nota al pubblico una sua vasta produzione di diapositive a colori che ritraggono il jet set internazionale, le star del cinema e figure di spicco del panorama culturale dell’epoca.
Il fotoreporter sui campi di battaglia
Tutti o quasi hanno visto almeno una volta su un libro quella immagina di un piccolo uomo con un bastone da pastore in mano che indica la strada ad un soldato statunitense. È la Sicilia ai tempi della liberazione e il fotografo è Robert Capa (nato Endre Ernő Friedmann a Budapest il 22 ottobre 1913), in assoluto uno dei più grandi fotoreporter di guerra del Novecento e co-fondatore della celebre agenzia Magnum Photos nel 1947. Dal suo obiettivo sono stati immortalati ben cinque diversi conflitti mondiali, catturando l’essenza del combattimento ravvicinato con il celebre motto: «Se le tue foto non sono abbastanza buone, non sei abbastanza vicino». Dalla Guerra civile spagnola (1936-1939) dove scatta la celebre e controversa foto del Miliziano colpito a morte allo Sbarco in Normandia (1944). Di fatto è l’unico fotoreporter a sbarcare a Omaha Beach il D-Day insieme alla prima ondata di soldati americani, scattando le storiche immagini note come The Magnificent Eleven. A lui insieme a Henri Cartier-Bresson, David Seymour e George Rodger si deve la creazione della Fondazione di Magnum, la prima agenzia fotografica cooperativa.
I lavori a colori e la morte in Indocina
Sebbene sia celebrato per i suoi drammatici reportage in bianco e nero, nel 2014 l’International Center of Photography di New York ha svelato al pubblico una produzione parallela immensa: oltre 4.000 diapositive a colori. Quando non si trovava in prima linea, Capa amava la bella vita, il jet set e la cultura pop. Con i primi e costosi rullini a colori (come il Kodachrome) ritrasse il fascino glamour di Hollywood — fotografando star del calibro di Humphrey Bogart, Ava Gardner e Ingrid Bergman — le piste da sci della Svizzera, le spiagge della Costa Azzurra e sfilate di moda parigine, stringendo profonde amicizie anche con intellettuali come Pablo Picasso ed Ernest Hemingway. Robert Capa muore sul campo in Vietnam nella Provincia di Thái Bình il 25 maggio 1954 durante la prima guerra d’Indocina, calpestando una mina antiuomo.













