San Francesco di Paola, la regione si affida al suo Patrono

Il Santuario di Paola, elevato a Santuario Regionale dalla Conferenza Episcopale Calabra, la Casa del Calabresi, ha ieri accolto gli eccellentissimi Arcivescovi Mons. Francesco Nolè e Mons. Giuseppe Fiorini Morosini, la presidente della Regione Calabria, Jole Santelli,  il sindaco della città paolana, Roberto Perrotta, i religiosi Minimi, i parroci della Città, e una rappresentanza di autorità civili e militari.
Una piccola rappresentanza per celebrare, nonostante l’emergenza, la festa regionale in onore di S. Francesco di Paola,  Fondatore dell’Ordine dei Minimi. 

 

Ad accogliere i presenti è stato il provinciale dell’ordine, Padre Francesco Trebisonda, che ha rivolto un particolare saluto a tutti i fedeli in collegamento sui canali digitali, rinnovando l’impegno di evangelizzazione nel nome di San Francesco dinanzi ai Vescovi presenti.

 

A presiedere la celebrazione l’Arcivescovo Mons. Nolè. «So che molti di voi – ha detto il presule – avrebbero voluto recarsi qui a Paola ma san Francesco per questa anno dice “fermatevi”. San Francesco vuole che lo festeggiamo nel nostro cuore per scoprire sempre di più il segreto della sua santità, con la preghiera, la lettura della sua vita e la possibilità di poter fare anche noi un cammino di conversione e di amicizia con Dio».
Un saluto particolare l’Arcivescovo Nolè l’ha rivolto alle autorità e alle istituzioni presenti, alle monache minime claustrali, alle famiglie, agli ammalati e agli anziani.

 

Mons. Morosini ha poi rivolto un appello paterno alle istituzioni: «In nome di San Francesco  vi chiedo “uccidete il virus della burocrazia”. Non si può accettare che la Regione dia sussidi e provvidenze e bisogna aspettare 2-3 anni perché passino in esecuzione. Questa povera gente altrimenti finirà in mano alla ‘ndrangheta e agli usurai».

 

A seguire l’atto di Affidamento della Regione al Santo Patrono, con la simbolica consegna delle chiave d’oro della Città e l’omaggio floreale.
Anche la Presidente Santelli ha rivolto un saluto, manifestando l’orgoglio per il popolo calabrese, chiedendo l’aiuto al Signore attraverso l’intercessione di San Francesco da Paola. «Non siamo immuni da errori – ha detto la Santelli -, ma è importante che qualsiasi scelta sia fatta in buona fede e pensando di fare del bene alla Calabria e ai calabresi».

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