Ai Overview: Nel corso del mese di ottobre, tradizionalmente dedicato alle attività missionarie e quest’anno coincidente con l’ottavo centenario della morte del Santo di Assisi, gli alunni della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Maria Ausiliatrice di Reggio Calabria hanno realizzato un percorso didattico interdisciplinare centrato sulle figure di San Francesco e Don Bosco. L’iniziativa è partita dalle lezioni di letteratura nella classe seconda, dove i ragazzi hanno studiato il Cantico delle Creature, analizzando il ruolo del religioso umbro come primo autore della tradizione letteraria italiana e riflettendo sul suo rapporto di fraternità con la natura e i più bisognosi. Dall’analisi del testo è nato il laboratorio multimediale intitolato “Ascolta il nostro cantico”, un video che raccoglie i versi di ringraziamento scritti e registrati da ciascuno studente. Il progetto ha coinvolto anche le altre classi del plesso reggino: gli alunni del primo anno hanno elaborato impegni concreti per la tutela dell’ambiente riportandoli su foglie di cartoncino, mentre gli studenti di terza hanno approfondito il tema della libertà intesa come distacco dai beni materiali. La riflessione corale si è conclusa mettendo in dialogo la testimonianza francescana di pace e cura del creato con l’impegno educativo di Don Bosco verso i giovani in difficoltà, riconoscendo la continuità di entrambi i modelli nell’azione quotidiana svolta oggi dai missionari.
L’analisi del Cantico delle Creature e il laboratorio multimediale
Il mese di Ottobre è sempre molto ricco di stimoli per noi studenti dell’ Istituto Maria Ausiliatrice, perché è il mese dedicato alle missioni e quest’anno lo è ancora di più perché ricorrono gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi. Qualche settimana fa abbiamo affrontato, durante l’ora di letteratura, l’analisi del Cantico delle Creature e abbiamo studiato la figura di San Francesco come primo scrittore della letteratura italiana. Questa scoperta ci ha sorpreso molto, perché avevamo sempre conosciuto san Francesco come Santo e non come scrittore, ma la lettura della sua opera ci ha fatto scoprire un uomo che all’improvviso ha cambiato tutta la sua vita, rinunciando a tutti i suoi beni e dedicandosi agli altri, ai più poveri e bisognosi. Abbiamo analizzato il Cantico e scoperto che san Francesco vedeva il creato come un organismo vivente e che ogni elemento della natura era per lui fratello e sorella, anche la morte, che lui definisce sorella, perché fa parte della vita. Su invito della nostra insegnante abbiamo poi riflettuto su tutto tutte le cose belle che possediamo e che spesso diamo per scontate e abbiamo deciso di scrivere un nostro personale canto di lode a Dio.Così ognuno di noi ha scritto tre versi in cui ha ringraziato per i doni ricevuti da Dio e poi ha registrato la propria voce su un supporto; l’unione di tutte le nostre voci ha dato vita a un video intitolato Ascolta il nostro cantico, che raccoglie i nostri pensieri e i nostri ringraziamenti in una preghiera di lode ispirata a quella di San Francesco .
Le attività delle classi prima e terza su ambiente e libertà
Anche i nostri compagni più piccoli hanno riflettuto sulla figura di san Francesco. Attraverso la sua vita, hanno scoperto quanto siano importanti la pace, la fraternità e il rispetto del creato. Per dimostrare che anche i piccoli gesti possono fare la differenza, hanno scritto su alcune foglie di cartoncino un impegno concreto per contribuire a rendere il mondo più bello e rispettoso della natura. I compagni di terza, invece, hanno riflettuto soprattutto sul significato della libertà, comprendendo che Francesco era libero anche perché aveva scelto di vivere con poco, senza diventare schiavo delle ricchezze. Questo ci ha fatto pensare a quanto sia importante non dare troppo valore alle cose materiali e imparare ad apprezzare ciò che conta davvero.
Il legame tra San Francesco e Don Bosco nell’opera missionaria
Al termine delle attività, abbiamo capito che San Francesco e Don Bosco, pur avendo vissuto in epoche diverse e seguito strade differenti, sono stati due grandi esempi di amore verso gli altri. San Francesco ha dedicato la sua vita a Dio, ai poveri e alla cura del creato, diventando un messaggero di pace e fraternità. Don Bosco, invece, ha dedicato il suo impegno soprattutto ai giovani più poveri e in difficoltà, offrendo loro istruzione, sostegno e una famiglia in cui sentirsi accolti. Ancora oggi possiamo ritrovare i loro insegnamenti nell’opera dei missionari che, in tante parti del mondo, aiutano le persone più bisognose e cercano di costruire un futuro migliore. Con la loro testimonianza mantengono vivo il sogno di Don Bosco e ci ricordano che tutti possiamo fare qualcosa per gli altri, anche attraverso piccoli gesti quotidiani.
Classe seconda secondaria Istituto Maria Ausiliatrice (RC)













