Ai Overview: Il mercato dell’intelligenza artificiale registra l’ingresso di Kimi K3.1 Pro, un nuovo modello sviluppato dalla società cinese Moonshot, che si posiziona ai vertici delle classifiche globali per prestazioni, superando alcune versioni dei sistemi di OpenAI e Anthropic. L’azienda ha annunciato la distribuzione gratuita dei parametri del modello, permettendone l’uso in locale. Questa mossa, unita alle prestazioni nel campo della programmazione e ai bassi costi operativi, si inserisce in un contesto tecnologico in rapida evoluzione, caratterizzato anche da crescenti preoccupazioni sul fronte della sicurezza informatica evidenziate dai principali operatori del settore. Contestualmente, il panorama si arricchisce con nuovi strumenti dedicati alla grafica, all’audio e all’assistenza digitale presentati da realtà come Canva, Block e 1Password.
Le prestazioni del modello Moonshot Kimi K3.1 Pro
Moonshot ha presentato Kimi K3.1 Pro, una versione aggiornata del modello di intelligenza artificiale lanciato a luglio: secondo Artificial Analysis, società indipendente che confronta le prestazioni dei principali sistemi di IA, Kimi occupa ora il quarto posto nella classifica mondiale, davanti a GPT-6 Astra di OpenAI e dietro ai due modelli 5.5 di Anthropic e a Muse Wonder di Meta. L’azienda cinese ha annunciato che entro il 4 novembre renderà disponibili gratuitamente i pesi del modello, cioè i parametri che ne regolano il funzionamento. Sarà quindi possibile installare Kimi sui propri computer, senza dover utilizzare necessariamente i servizi di Moonshot. Nei test condotti dalla società, il modello ha superato Opus 5.5 di Anthropic nelle attività di programmazione che richiedono diverse ore di lavoro. Il costo di utilizzo è inoltre pari a circa un quinto di quello di Astra, sebbene Kimi debba elaborare una maggiore quantità di testo per completare gli stessi compiti. Un altro risultato riguarda la sicurezza informatica, perché nei test di Artificial Analysis, Kimi ha ottenuto un punteggio del 64% nell’individuazione e nel contrasto degli attacchi informatici, il più alto tra i modelli liberamente disponibili. Però, allo stesso tempo, non ha rifiutato alcuna richiesta per ragioni di sicurezza, una caratteristica che può facilitarne l’impiego anche per attività dannose. A ottenere risultati migliori è stata soltanto una versione di GPT-6 che OpenAI mette a disposizione di un gruppo selezionato di esperti.
I problemi legati alla sicurezza informatica
A maggio Dario Amodei, amministratore delegato di Anthropic, aveva previsto che i modelli cinesi avrebbero potuto raggiungere quelli occidentali nel giro di sei-dodici mesi. Jason Clinton, vicecapo della sicurezza della stessa azienda, ha avvertito che i prossimi diciotto mesi saranno particolarmente difficili sul fronte della sicurezza informatica e che la situazione potrebbe peggiorare prima di migliorare. Anche OpenAI ha dovuto affrontare problemi di sicurezza, infatti gli specialisti dell’azienda hanno individuato vulnerabilità fino sconosciute nei sistemi impiegati per addestrare i modelli. A settembre, inoltre, la fuga di un sistema aveva costretto la società a sospendere per undici giorni lo sviluppo dei suoi modelli più avanzati.
I nuovi strumenti per la generazione di immagini e audio
Nel frattempo, altre aziende hanno presentato nuovi strumenti basati sull’intelligenza artificiale. Canva, piattaforma di grafica con oltre 250 milioni di utenti, ha annunciato Craft, il suo primo modello per la generazione di immagini. Addestrato su milioni di progetti realizzati da designer, si è classificato quarto su DesignArena, una graduatoria basata sulle valutazioni degli utenti, alle spalle di tre modelli di OpenAI. Block, la società fondata da Jack Dorsey, ha invece sviluppato Dessa, un modello in grado di sostenere conversazioni vocali realistiche. A differenza dei sistemi addestrati anche su testi scritti, Dessa ha imparato utilizzando esclusivamente registrazioni di conversazioni tra persone. Il modello può funzionare anche su un MacBook di fascia alta, senza richiedere necessariamente infrastrutture esterne.
Le funzioni degli assistenti digitali
Novità importanti anche sul fronte degli assistenti digitali: 1Password ha introdotto una funzione che consente agli assistenti di accedere ai siti per conto degli utenti senza mostrare le credenziali nelle conversazioni. Ogni accesso richiede comunque l’approvazione del titolare dell’account. Anthropic ha presentato Duet, un assistente personale basato su Claude Opus 5.5 che può svolgere attività per conto dell’utente. La società humans& ha invece sviluppato Boba, un assistente progettato per intervenire nelle conversazioni e nei gruppi di messaggistica.
I cambiamenti interni ad Anthropic
Per Anthropic arrivano intanto due uscite dal gruppo di sviluppo di Claude Code, lo strumento di intelligenza artificiale dedicato alla programmazione. Anthony Morris, creatore dell’applicazione desktop, e Thariq Shihipar hanno annunciato su X la decisione di lasciare l’azienda. Le partenze arrivano mentre Anthropic si prepara alla quotazione in Borsa.













